Gli hotel in cui ho dormito nel 2025

Come tradizione da qualche anno, anche per il 2025 ho voluto mettere insieme gli alberghi in cui ho dormito in occasione dei viaggi degli ultimi mesi. Si tratta per la maggior parte di strutture che si sono rivelate all’altezza delle aspettative e che quindi hanno contribuito a rendere il viaggio ancora più piacevole, tranne in un caso. Neanche in questo caso si tratta di una classifica ma, semplicemente, di un elenco in ordine cronologico.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2025: The Cumberland Valletta, Malta

Se devo pensare a una sola cosa che non mi sia piaciuta del mio soggiorno a The Cumberland Valletta, non mi viene in mente niente. Tutto è stato non solo all’altezza delle aspettative, ma le ha ampiamente superate. A partire dalla posizione lungo Triq San Gwann, o St. John’s Street, in pieno centro a Valletta. A piedi si può arrivare ovunque in non più di dieci minuti.

L’edificio che ospita l’hotel ha un fascino notevole: si tratta di un palazzo del XVI secolo ristrutturato e modernizzato, e caratterizzato dalla presenza delle gallariji, le balconate di legno che si vedono un po’ ovunque nelle vie del centro storico.

Anche la camera è stata una bella sorpresa: dal sito dell’hotel avevo prenotato una standard con vista sul cortile interno, ma al nostro arrivo abbiamo avuto un upgrade gratuito alla deluxe, ritrovandoci così in una suite su due piani con una gallarija affacciata su St. John’s Street.

L’arredamento, in stile Art Déco moderno, rende la stanza ancora più particolare. Gli spazi sono molto ampi, tra la camera, il soppalco e lo spazio ricavato nella gallarija, dove si trovano anche due poltrone da cui godersi la vista sulla zona pedonale di Valletta.

Ottima anche la colazione, servita nella caffetteria attigua alla reception, e ottimo il prezzo di centoquaranta euro che colloca The Cumberland in una fascia di costo media per una città come Valletta.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2025: Moxy Old Town, Bucarest

Mi dispiace un po’ doverlo ammettere, ma probabilmente il Moxy Old Town è stata una delle poche cose che mi sono piaciute a Bucarest. Ed è un peccato, perché non è mai una soddisfazione quando una città da cui ti aspettavi molto ti delude. Per fortuna non sono rimasta delusa da questo albergo, nonostante sia parte di una catena internazionale e, normalmente, cerco di evitare sistemazioni di questo tipo.

Ma la catena è la Marriott-Bonvoy, nota per il livello medio-alto delle sue strutture, e il brand Moxy è sinonimo di attenzione al design. Sicuramente l’originalità del Moxy Old Town non lascia indifferenti, soprattutto nelle aeree comuni, molto trendy e colorate.

Eccellente la posizione, in zona Lipscani, nota anche come Old Town, dunque in pieno centro storico. Area estremamente turistica, ma comodissima per raggiungere a piedi i maggiori punti di interesse.

Anche in questo caso, abbiamo avuto un upgrade gratuito dalla camera standard alla superior, molto spaziosa e soprattutto molto luminosa, grazie alla finestra che occupa una parete intera. L’arredamento è moderno e di design anche nella stanza, e non deludono le dimensioni del bagno. L’unica pecca è forse la mancanza di elementi che potrebbero rendere il soggiorno più confortevole, come delle mensole o un armadio dove sistemare i vestiti.

La colazione è compresa nel prezzo e offre una scelta abbastanza ampia, anche se si tratta purtroppo di prodotti prevalentemente industriali. Ottimo invece il prezzo, di poco più di cento euro a notte.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2025: The Haymarket Hotel, Edimburgo

The Haymarket Hotel non è stata la mia prima scelta a Edimburgo, anzi, probabilmente in condizioni normali sarebbe stata l’ultima. Un po’ per lo stile, troppo datato per i miei gusti, ma soprattutto per il prezzo. Però, essendo l’unico albergo a meno di trecento euro a notte, non ho avuto molta scelta.

Una nota positiva va sicuramente alla posizione, nel quartiere residenziale di Haymarket. Siamo in zona West Edinburgh, da cui si raggiunge abbastanza comodamente il centro della città a piedi e ancora più velocemente con il tram. Meno entusiasmante la struttura che ospita l’hotel, una townhouse risalente all’epoca vittoriana e, dunque, senza ascensore.

La camera in sé non ha nulla che non vada: una doppia con letti singoli, molto spaziosa e luminosa, grazie anche alla bay window con vista sulla strada. Ma i vetri non sono doppi, per cui potrebbe essere un problema per chi avesse il sonno leggero. Ma almeno non c’è la moquette.

Tra le note dolenti c’è la mancanza del mini bar, aspetto al quale purtroppo i gestori non hanno pensato di rimediare fornendo delle bottigliette d’acqua, come in tanti altri alberghi. Peccato anche per il set di cortesia del bagno, che consiste in una saponetta e in un flacone di bagnoschiuma/shampoo multiuso.

Deludente anche la colazione, con offerta a buffet e alla carta che lascia desiderare, soprattutto considerando il prezzo per nulla economico.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2025: You & Me Beach Hotel, Viserbella

Ritorna finalmente in questa lista You & Me Beach Hotel di Viserbella, dove abbiamo trascorso la nostra settimana di vacanza lo scorso agosto. Un posto in cui ero certa di trovare l’eccellenza dei soggiorni precedenti sul lungomare romagnolo. Siamo a pochi chilometri da Rimini, dunque in una zona meno affollata rispetto alla più nota località di villeggiatura, e dove quindi anche il livello delle strutture ospitanti ha una dimensione meno turistica.

Come si intuisce dal nome, si tratta di un beach hotel affacciato direttamente sul mare. Basta fare pochi passi dall’uscita sul retro per trovarsi direttamente sulla spiaggia privata, dove gli ospiti possono riservare lettini e ombrelloni.

Le camere, ristrutturate qualche anno fa, hanno uno stile moderno che a tratti ricorda quello di alcuni alberghi di Miami. La nostra stanza questa volta aveva un doppio balcone: uno laterale, con vista sulla spiaggia e sul mare, e l’altro affacciato sulla via principale di Viserbella.

Eccellente la colazione, servita nella sala con accesso diretto alla piscina e alla spiaggia. Oltre alle classiche opzioni come cereali, latte e yogurt, ogni mattina si possono provare prodotti fatti in casa, tra cui torte, crostate e biscotti.

I prezzi possono variare molto a seconda della stagione, in base alla tipologia di camera e ai servizi inclusi, ma prenotando con anticipo si trovano spesso offerte e sconti, come nel nostro caso.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2025: Lo Tzeno, Fénis

Trovare un albergo che sappia coniugare tradizione e confort non è semplice se la vostra meta è un paesino come Fénis. Durante la mia ricerca avevo trovato o alberghi datati con arredamento risalente ai primi anni Settanta, oppure strutture super moderne con vista sullo svincolo dell’autostrada.

Lo Tzeno mi è sembrato subito la soluzione perfetta: per la posizione a Rovarey de Borroz, a pochi chilometri dal centro di Fénis, e per lo charme della struttura, che nel XVII secolo apparteneva alla casata degli Challant, la stessa che commissionò la costruzione del castello di Fénis.

Si tratta di un albergo con appena cinque camere in stile rustico di montagna, ognuna delle quali è dedicata a un mestiere tradizionale del luogo. La nostra è la Vigneron, a tema vino, ed è arredata con oggetti e mobili realizzati da artigiani locali.

Lo Tzeno è completamente immerso nella natura, con vigneti e boschi di querce e castagni che lo circondano. Molto apprezzata la vista sulle montagne e sulla vallata, garantita dalla presenza di un terrazzo.

La colazione, con servizio a buffet, non offre una scelta molto ampia, ma si può tranquillamente chiudere un occhio, considerando gli altri vantaggi della struttura e il prezzo di un centinaio di euro a notte.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2025: We Boutique Hotel, Barcellona

Per il nostro consueto viaggio di novembre a Barcellona, a differenza degli anni precedenti, nel 2025 abbiamo deciso di non tornare in uno degli alberghi della catena Praktik. Abbiamo invece scelto il We Boutique Hotel, che avevo scovato tra i suggerimenti di Instagram. Si è rivelata una scelta soddisfacente? In linea di massima sì.

A partire dalla posizione, in zona Arc de Triomf, comodissima per raggiungere a piedi la maggior parte dei punti di interesse di Barcellona (o comunque quelli che volevamo vedere noi). Degno di nota anche il palazzo che ospita l’hotel: uno stabile d’epoca con scaloni di marmo, pavimenti di ceramica e elementi d’arredo vintage.

Ci sono solo sei camere, alcune con balcone e altre con finestre che affacciano sul cortile interno. La nostra apparteneva alla seconda tipologia e, pur non essendo esageratamente spaziosa, era molto confortevole. Riscaldamento autonomo, letto comodo, bagno spazioso e cioccolatini di benvenuto che ci aspettavano al nostro arrivo. Ottima anche la colazione, con proposte dolci e salate che soddisfano le esigenze di tutti.

Un po’ meno entusiasmanti due aspetti: la mancanza di una reception aperta ventiquattro ore su ventiquattro (cosa che non ha comunque creato alcun tipo di problema), e il prezzo, nettamente più alto rispetto alla media degli hotel Praktik in cui soggiorniamo di solito. Ma d’altra parte è comprensibile, dato il tipo di struttura molto particolare e il livello delle camere.

Dove avete dormito nel 2025? Posti degni di nota o alberghi da dimenticare?

10 pensieri riguardo “Gli hotel in cui ho dormito nel 2025

  1. Ti ammiro, io non ricordo nemmeno il nome di quello in cui ho dormito la settimana scorsa!! Dovrei cominciare a segnarli su un’agenda… Della tua selezione quello che preferisco è il The Haymarket Hotel di Edimburgo. Lo trovo accogliente e ne adoro i dettagli, infatti me lo ero già salvato quando l’ho trovato in uno dei tuoi articoli dedicati alla città.

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  2. La catena Moxy è sempre una garanzia anche se quello stile ormai è stato parecchio imitato. Della lista che hai citato mi è sembrato interessante e non mi dispiacerebbe provare il We Boutique Hotel di Barcellona, anche se la mancanza di reception 24/7 mi lascia perplessa. Invece eviterei sicuramente il You & Me Beach Hotel che dal nome e dalla foto mi sembra decisamente pacchiano anche se poi la tua descrizione lo approva.

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    1. Sì, in effetti è uno stile molto diffuso e imitato ma quando ho visto la reception è stato un sollievo perché mi aspettavo un hotel in stile anni Settanta…
      La mancanza di una reception sempre aperta mi disturba un po’, perché poi inizio a pensare cose del tipo: e se dovessi rimanere chiusa fuori???
      Ah ah in effetti l’ingresso del beach hotel è un po’ “too much” (infatti non pochi tamarri si fermano per farsi i selfie), ma poi le aree comuni e le stanze sono molto più sobrie 😊

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  3. Peccato per lo Haymarket Hotel, albergo che personalmente potrei scegliere, ma per quel prezzo ovviamente ci si aspetta di più. Ad Edimburgo per due volte ho dormito negli ostelli Code e devo dire mi sono trovata bene, ma giusto per passarci qualche ora prima del volo al mattino presto.

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  4. Anch’io ero stata in un Moxy, quello di Bristol, ed ero rimasta piacevolemente sorpresa di quanto fosse molto giovanile rispetto alla catena madre Marriott. Quindi quello di Bucarest me lo segno volentieri visto che, spero, di andare in Romania quest’anno.

    Mi segno quello di La Valletta e Barcellona, anche se non so se ritornerò mai nella città spagnola.

    Per quanto riguarda gli hotel dove sono stata nel 2025, consiglierei quello di Parigi dove sono già stata 2 volte: l’Hotel des Nations Saint Germain, collegato benissimo, nel V arrondissement, a due passi dal Pantheon. Stessa cosa per l’Hampton by Hilton sia di Stansted che di Bristol. Non boccerei quello di Barcellona ma sicuramente avrei scelto un’altra zona anziché a due passi dal Mercado e dalla Rambla.

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    1. Il Moxy è stata davvero una bella sorpresa, soprattutto considerando che ero stata in un Marriott tradizionale secoli fa a San Francisco e lo avevo trovato molto tradizionale.
      Se mai deciderai di tornare a Barcellona, meglio scegliere uno degli hotel della catena Praktik: di carattere anche loro, ma meno costosi rispetto al boutique hotel.

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  5. Per me la scelta dell’alloggio è parte integrante del viaggio e lo faccio sempre con molta cura. Non avevo dubbi che gli hotel che avevi selezionato sarebbero stati interessanti e infatti è così. Mi piace soprattutto quello di Bucarest, il Moxy davvero molto originale e vivace. E, poi, ovviamente Viserbella perché la Romagna è sempre una garanzia di ospitalità!

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