Tipi da spiaggia (secondo capitolo)

Fino a qualche anno fa, in spiaggia mi annoiavo. Ma ero più giovane, e soprattutto meno provata da due lunghissimi anni di restrizioni, di paure e di una nuova realtà con cui fare i conti. A differenza di chi ha bisogno di emozioni forti, quest’estate ho di nuovo sentito la necessità di una vacanza senza pensieri. Una settimana in cui staccare la spina e recuperare tutte le ore di sonno perse negli ultimi mesi.

Per la seconda volta ho scoperto con piacere che in spiaggia si sta bene. Sotto l’ombrellone posso leggere, posso dormire, ma soprattutto posso dedicarmi a un passatempo che mi piace molto: osservare la gente strana che si aggira tra una fila di sdraio e l’altra. E come l’anno scorso, in riva al mare, di personaggi curiosi ne ho visti parecchi.

Tipi da spiaggia: il deejay improvvisato

Lo riconosci perché si crede un po’ l’Achille Lauro del Bagno 51 ma, a differenza del rapper nostrano, il deejay da spiaggia ha superato i quarant’anni e anche gli ottanta chili. Arriva in spiaggia con la moglie/fidanzata non prima delle undici ed estrae dalla borsa di paglia della compagna tutti gli oggetti fondamentali per una giornata in riva al mare: racchettoni, retino da pesca, carte, dama, pallone da beach volley e, ultima ma non meno importante, la cassa wireless.

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Fino a qualche tempo fa non sapevo nemmeno che esistessero e devo ringraziare proprio il vicino di ombrellone per avermi fatto scoprire le casse portatili che per una settimana hanno fornito l’intrattenimento musicale dal mattino alla sera. Il deejay sotto l’ombrellone ci ha allietato con un’insalata russa di canzoni e gusti musicali che comprendevano Metallica, Pupo e Marracash. Per accompagnare la musica a tutto volume, il tizio cantava (a bassa voce, per fortuna) e teneva il tempo tamburellando con le mani sul lettino. A distanza di un mese, ogni volta che sento Bongo Cha Cha Cha alla radio, penso al deejay da spiaggia che ancheggia a ritmo di musica.

Tipi da spiaggia: la nonna di tutti i bambini

Si riconosce perché urla sempre. Attento, vieni qui, esci dall’acqua, stai all’ombra e altre mille raccomandazioni dirette a qualunque essere umano in miniatura. Come se tre o quattro nipoti in età compresa tra i due e i sei anni non fossero già un impegno notevole, lei sente il bisogno di occuparsi di tutti i bambini che inavvertitamente si trovano entro il suo raggio di azione.

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Non solo se ne prende cura, ma proprio come una nonna, si ritiene autorizzata a riprendere il bambino dell’ombrellone vicino se litiga con la sorella, o a rimproverare quello che si rifiuta di finire la merenda. A volte controlla tutto dal suo lettino, altre volte passeggia avanti e indietro tra le file di ombrelloni come una sorta di sergente Hartman alla ricerca di qualche soldato birichino.

Tipi da spiaggia: il manager in vacanza

Forse i dirigenti non staccano mai la spina del portatile, nemmeno quando sono in spiaggia. Probabilmente il loro ruolo fa sì che sentano la necessità, anche in ferie, di assumere il controllo della situazione. Il manager deve trovare un gruppo (vanno bene i perfetti sconosciuti degli ombrelloni accanto al suo) e stabilire una catena di comando, di cui lui è a capo. Sarà sufficiente mezza giornata per fare in modo che imponga a tutti quando fare il bagno, quando andare a pranzo e quando giocare a beach volley, assegnando a ognuno un ruolo preciso.

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Il beach boss si sentirà anche in dovere di istruire il ragazzino dell’animazione per insegnargli a fare meglio: ti consiglio di organizzare attività anche per i bambini più grandi, dovresti iniziare più presto con il programma di ginnastica dolce. E via dicendo, fino ad arrivare al classico “io alla tua età…” – forse era già a capo del suo gruppo di scout, o più probabilmente rappresentante di classe.

Tipi da spiaggia: il playboy in pensione

Avete presente l’uomo sulla settantina, ancora in forma ma un po’ appassito, con il costume a mutanda che stringe leggermente all’altezza della vita? Esce dall’acqua con l’amico conosciuto in vacanza decantando le lodi del ristorante in cui ha cenato la sera prima: tutto ottimo, porzioni abbondanti, gli spaghetti allo scoglio buoni da morire. E la cameriera, quella sì che era carina, e avessi visto come mi guardava.

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Da lì agli anni d’oro della gioventù trascorsa tra le spiagge della riviera è un attimo, e inizia il racconto di come fino a qualche tempo fa facesse ancora parecchie conquiste. Tiravo ancora su delle belle ragazze, anche da sposato, eh! Il tutto in stretto accento romagnolo. Ma il viaggio nel tempo dura pochi minuti perché all’arrivo sotto l’ombrellone lo aspetta la moglie che gli chiede di spalmarle la crema sulla schiena e gli ricorda di andare al supermercato a comprare l’acqua frizzante.

Avete mai incontrato personaggi simili in spiaggia? Quali vi fanno ridere di più?

37 pensieri riguardo “Tipi da spiaggia (secondo capitolo)

  1. beh.. io vivo in spiaggia sei mesi all’anno e ti assicuro che vedo ogni genere di categoria… le nonne sono però quelle che preferisco perchè spesso Si accollano tutti i bimbi del vicinato, facendoli giocare a carte o elargendo tarallini. Aggiungerei quelli che parlano al cellulare a voce altissima, facendo conoscere anche ai lidi confinanti il menù previsto per la cena.. ecco quel genere di persona l’affogherei volentieri.

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  2. Per un attimo, ma solo un attimo, mi hai fatto scatenare la nostalgia della spiaggia. Peccato che ai miei tempi non c’erano gli smartphone, inoltre per via della giovinezza non badavo più di tanto ai vicini di ombrellone… altrimenti avrei potuto compilare un bestiario con tanto di scheda identificativa accompagnata da campionario fotografico 😀 Uno studio del genere potrebbe essere pubblicato sulle riviste scientifiche che trattano di etologia! 😛 Ma i ragazzini come si comportavano con la nonna molesta? Quaggiù sarebbero stati capaci di farla a pezzettini e seppellirla nella sabbia (anche con l’uso di qualche app infernale). Che tenerezza il playboy pensionato, invece io avrei tentato di sabotare nottetempo la cassa wireless 😀 Menomale che ci sei tu a farci fare due risate! ❤

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    1. Ti capisco perché quando ero una “reghezzina” nemmeno io badavo ai vicini di ombrellone, però ora in mancanza d’altro uno passa il tempo spiando gli altri 😉
      I bambini si lasciavano maltrattare dalla nonna di tutti, forse perché in fondo ci sono abituata. D’altra parte quando io andavo a giocare ai giardinetti da piccola, il rimprovero di qualche altra nonna valeva come quello della mia!
      Sì, il playboy in pensione in fondo era carino 🙂

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  3. Adoro! Bellissimo articolo! Da quasi un anno vivo al mare in Liguria, io che ho sempre odiato il mare. Quest’anno, rigorosamente all’alba e al tramonto, quando la gente non era in spiaggia, passavo lunghe ore a fare bagni e a leggere indisturbata. Mi sa che sto diventando anziana!

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  4. In spiaggia, tutti in mutande più o meno, abbandonano ogni restrizione e si lasciano andare alla loro vera indole. Io, da milanese, posso sopportare quasi tutto (bhe magari il dj non del tutto) ma non riesco a tollerare il manager che ritma anche le vacanze tra partitina, bagnetto e gelatino.

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  5. Annoiarsi sulla spiaggia? Ma che eresia 🙂 Io adoro stare spalmata su un lettino o anche magari solo su una asciugamani per ore! Però devo dire che sono come te: mi piace osservare la gente e notare i tanti tipi strambi o comunque particolari che si trovano in giro!

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  6. Davvero tutti tipi da spiaggia che si incontrano spesso . Mi hai fatto molto sorridere. Una curiosità : come mai sono tutti uomini e c’è solo una donna? Una casualità o non ti capita mai di vedere donne strane , eccetto la nonna?

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  7. Il tuo articolo è veramente divertente ed ho riconosciuto molti dei personaggi che hai descritto in persone incontrate quest’estate sulla spiaggia. Devo dire che io non mi ritrovo in nessuna di queste tipologie. Anch’io in questi ultimi anni sto rivalutando il relax in spiaggia.

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  8. Una domanda sorge spontanea: come fai a leggere, lo spettacolo che ti circonda non distoglie la tua attenzione? Io non riuscirei a finire un solo capitolo. Devo dire che in questo ultimo periodo si fa avanti anche un altro personaggio immancabile in ogni luogo di aggregazione che si possa frequentare: il sig. so tutto io. La saccente figura allegorica impartisce lezione su argomenti più disparati, convinta di sapere tutto e trovare la soluzione migliore. Al dj gli avrei sotterrato la cassa, sicuro!

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    1. I miracoli del multi tasking 😂 No, in realtà smetto proprio di leggere per sbirciare in giro!
      Il signor so tutto io si trova un po’ ovunque, e in questo periodo in particolare è il massimo esperto di malattie infettive, vaccini e cure sperimentali – però poi non si vaccina perché “non sa cosa c’è dentro” 😉

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  9. Ho troppo riso a leggere questo articolo, sicuramente quello più simpatico per me è il playboy in pensione che ogni tanto ho incontrato, ma la figura che vedo più spesso è sicuramente la nonna!

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    1. Ahah! Meraviglioso!
      Ritratti davvero realistici. Aggiungo il vicino/vicina d’ombrellone che vuole per forza chiacchierare quando io vorrei solo farmi gli affari miei.
      E poi c’è la sciura anziana, secchissima, con la pelle raggrinzita, ma abbronzatissima che ogni tanto si spruzza pure l’abbronzante. E questo è il solo suo segnale di vita.

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  10. Questo post lo aspettavo dal tuo annuncio di passare le vacanze in spiaggia. Mi fai morire sempre dal ridere! Devo dire che il deejay c’è in ogni spiaggia, a volte anche più di uno, tanto che sembra di stare in mezzo a due discoteche e a seconda della canzone, ci si sposta!
    Pure il playboy attempato ho visto ma è il boss quello che più mi ha stesa. Ora, non so se è perché sono del sud, ma pensavo fosse un personaggio leggendario, e invece…!

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    1. Un po’ di musica in spiaggia ci sta, ma se a quella trasmessa già dal bagnino aggiungi pure quella dei vari deejay…
      Sì, il playboy mi sa che è un grande classico della riviera romagnola, e in fondo è molto simpatico. Ah, il manager qui è molto diffuso, ed è un esemplare che spesso si incontra anche in aeroporto!

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  11. Dai, non ti sei annoiata sotto l’ombrellone, allora! 🙂
    Io non ho avuto il privilegio di avere tanto tempo a mia disposizione per trovare i miei ‘tipi da spiaggia preferiti 2021’, con la bimba da rincorrere, però mi sono impicciata degli affari altrui ascoltando la mia serie di discorsi 🙂 ed assisitito alla preparazione di un ricevimento (alla buona) sulla spiaggia per un matrimonio, per giorni, seguendo passo a passo le vicende di questa famigliola allargata, con parenti che arrivanvano da ogni dove 🙂

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