Come scegliere l’hotel per un viaggio

Ora che la situazione sta leggermente migliorando, forse possiamo iniziare a sperare di tornare a vivere in maniera normale (o quasi). Anche il mio pessimismo cosmico sta poco alla volta lasciando il posto ad un cauto ottimismo, al punto tale che sto pensando a ben due viaggi per quest’anno. Rispetto agli ultimi lunghissimi mesi di astinenza, sarebbe un risultato encomiabile. Come sempre, anche questa volta la pianificazione partirà dalla selezione degli alberghi.

Per me una stanza in hotel non è mai solo un posto dove lasciare lo zaino e tornare per dormire. Un albergo deve essere pulito e confortevole. E anche l’occhio vuole la sua parte. Per cui niente bettole per risparmiare, niente stanze condivise con sconosciuti o altre sistemazioni fantasiose. Ognuno di noi ha esigenze e strategie diverse per quanto riguarda la scelta della sistemazione alberghiera. Io seguo una serie di passaggi che finora, almeno negli ultimi anni, mi hanno permesso quasi sempre di trovarmi in ottime strutture: non solo hotel, ma anche bed and breakfast e pub.

Come scegliere l’hotel per un viaggio: la posizione della struttura

Il primo passo consiste nell’individuare la zona in cui dormire. Sembra un consiglio scontato, ma non sempre è una cosa a cui viene dato il giusto peso, soprattutto se stiamo per partire per una metropoli di cui non conosciamo la geografia. Tempo fa una coppia di amici in partenza per New York mi disse di aver trovato una stanza in un Hilton a poco più di cento dollari a notte: un prezzo da non farsi scappare… peccato che l’albergo fosse a Jersey City. Al posto loro, per il primo viaggio in città, avrei scelto una struttura a Manhattan: sicuramente il costo lievita, ma vale la pena di essere in una posizione centrale per evitare lunghissimi spostamenti ogni giorno. Soltanto durante il mio ultimo viaggio a New York ho deciso di trascorrere un paio di notti a Brooklyn (in uno degli alberghi più belli in cui abbia mai dormito). Conoscevo poco il quartiere di Williamsburg e volevo esplorarlo meglio, ma in un caso diverso sarebbe stata una scelta scomoda dal punto di vista logistico.

Se si tratta di una città in cui non sono mai stata, cerco informazioni anche sui siti degli enti del turismo, come prima del viaggio a Tel Aviv: volevo evitare di trovarmi in una zona troppo lontana o poco sicura, e in quesi casi gli enti turistici sono un ottimo strumento perché difficilmente suggeriranno zone malfamate o inaccessibili.

Come scegliere l’hotel per un viaggio: i consigli dei siti di viaggio

Uno dei siti internet a cui mi affido più spesso è The Culture Trip, una piattaforma su cui esperti di viaggio consigliano cosa fare, come muoversi, dove mangiare e dove dormire in tantissime città del mondo. Un aspetto che mi piace molto è la possibilità di cercare i migliori hotel boutique, oppure gli alberghi pet friendly o, ancora, gli hotel di categoria superiore di una determitata città. I risultati vengono visualizzati con i nomi delle strutture, una breve descrizione e la posizione sulla mappa.

Lo scorso anno, durante l’organizzazione del viaggio (poi cancellato) a Dublino, avevo fatto una selezione degli hotel che mi ispiravano di più prendendo spunto da questa piattaforma. Trovo molto utile anche la consultazione dei blog di viaggio, dove ci sono spunti utilissimi su dove dormire e dove mangiare. Per esempio, prima di partire per Helsinki, avevo divorato gli articoli del blog Profumo di Follia: Anna è una vera ispirazione quando si tratta di scoprire la capitale finlanese (ma anche tante altre curiosità su questo paese).

Come scegliere l’hotel per un viaggio: Google Maps

Ho scoperto le funzionalità di Google Maps come strumento di programmazione dei viaggi solo di recente, e mi rendo conto di essere molto in ritardo. Ma ho iniziato a viaggiare in un’epoca in cui prima di partire dovevi scrivere agli enti del turismo e farti spedire, a spese tue, i depliant con l’elenco dei bed and breakfast e degli hotel: da lì in avanti guardavi l’unica foto fornita dalla struttura, leggevi la descrizione striminzita, prenotavi con una telefonata e dicevi qualche preghiera prima di partire. Ora invece, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, è quasi impossibile capitare in un posto da incubo. A Google Maps e alle recensioni degli utenti non potrei mai rinunciare: inserisco il nome della città, le date di viaggio e poi, dopo aver trovato i primi hotel che mi ispirano, mi affido ai suggerimenti di Google. In questo modo riesco anche a capire la distanza delle strutture che mi interessano da eventuali fermate dei mezzi pubblici, dalle cose che voglio vedere e dai locali in cui voglio mangiare.

Grazie ai suggerimenti di Google Maps ho trovato i due pub a Shoredtich in cui ho dormito in occasione dei miei ultimi viaggi a Londra. Volevo qualcosa di diverso da un albergo impersonale, ma allo stesso tempo non desideravo ritrovarmi nella stanza degli ospiti ricavata nello scantinato di qualche abitazione fatiscente trovata per caso su Airbnb. Entrambi i pub sono stati ottimi sia dal punto di vista del pernottamento che del cibo.

Come scegliere l’hotel per un viaggio: le catene alberghiere

Il mio rapporto con le catene alberghiere è complicato perché spesso possono essere un’arma a doppio taglio. Mi è capitato infatti di dormire in più occasioni in camere di note catene internazionali e di ritrovarmi un letto singolo in uno sgabuzzino polveroso con il bagno ricavato in quello che probabilmente era un armadio per le scope. Non sempre infatti i brand più noti sono una garanzia di qualità, soprattutto nelle grandi città. Tuttavia, ci sono delle catene di dimensioni più ridotte, con alberghi solo in alcune città o in alcuni paesi: per esempio a Barcellona ho dormito al Praktik Bakery, albergo che fa capo a un’unica proprietà spagnola che gestisce altri quattro hotel di ottimo livello in città.

Hotel Praktik Bakery

Un’altra catena che finora non mi ha deluso è la Scandic che, come si intuisce dal nome, è scandinava e dunque è presente solo in alcune città tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Gli alberghi sono caratterizzati dal design essenziale e dall’ottima qualità dei servizi a un prezzo di fascia media. Durante l’ultimo viaggio negli Stati Uniti ho provato anche la catena Hoxton, che ha alcuni hotel dallo stile molto particolare tra Brooklyn, Los Angeles, Chicago, Parigi, Londra e Roma: mi sono trovata benissimo e sicuramente tornerò in un’altra delle loro strutture.

Come scegliere l’hotel per un viaggio: il mio fidato file Excel

Fa molto disturbo ossessivo compulsivo o comunque molto nerd, ma ho un file Excel in cui inseirisco i dettagli di tutti i posti in cui ho dormito (e mangiato) negli ultimi vent’anni. Ridete pure, non mi offendo. Il file funziona così: è suddiviso per paesi, e all’interno di ogni paese sono elencate le città e le strutture con i dettagli di prezzo per notte e altre nformaizoni utili del tipo colazione inclusa, parcheggio disponibile, distanza da un certo luogo di interesse, presenza di fermate dei mezzi pubblici e possibilità di prenotazione diretta senza passare tramite i portali più noti.

Preferisco sempre il contatto diretto, così posso fare domande ai gestori della struttura, e anche perché così facendo mi è capitato spesso di avere tariffe più scontate rispetto a quelle che si trovano sui portali di prenotazioni alberghiere, con i quali ho un pessimo rapporto. Nella fase di programmazione di un viaggio, inserisco i dati degli alberghi che mi hanno colpita e, con tutte le informazioni a portata di mano, scelgo quello che offre più vantaggi.

Quali sono i vostri trucchi per prenotare una camera d’albergo?

Cover Photo by BILL ANASTAS on UNSPLASH

35 pensieri riguardo “Come scegliere l’hotel per un viaggio

      1. Il file Excel è essenziale per la programmazione di ogni viaggio: elenco delle cose da visitare, orari, spese previste, eventuali distanze chilometriche tra i luoghi e quali mezzi di trasporto utilizzare…. Insomma sono peggio del Furio verdoniano!!

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  1. Altro che ridere, io ti sto invidiando il file excel e mi chiedo perché non l’ho mai fatto anche io?? In compenso quest’anno con Notion sto segnando tutto delle gite fatte finora.
    Devo imparare a sfruttare meglio The Culture Trip, avevo l’app una volta nel telefono ma non la usavo mai. Dovrò riscaricarla e studiarla meglio mi sa.

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  2. Assolutamente no, non rido anzi, Excel spesso può rivelarsi un alleato formidabile 😉 Google lo utilizzo da tempo, anche perché mi piace la possibilità di vedere in anticipo l’ingresso dell’hotel, le strade adiacenti, la “situazione” del quartiere ecc. Anche per me il primo passo è scegliere la zona, mi piace spostarmi a piedi dunque scelgo sempre il centro… e se è caratteristico tipo Old Town ancora meglio. Le catene sono una garanzia, spesso per necessità di vicinanza all’aeroporto (sai, i voli con orari non cristiani), ho scelto la catena Ibis perché dispone di molti hotel praticamente a pochi passi dalla pista di rullaggio. Certo però non siamo infallibili, la rete a volte inganna e la fregatura della notte da incubo è sempre in agguato, tipo quella volta che finii in un “hotel centrale ubicato in pregevole residenza del secolo scorso”… con trans a colazione in omaggio 😛

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    1. Allora mi capisci 🙂 Anche a me piace vedere cosa c’è intorno all’albergo e Google è un’ottima risorsa da questo punto di vista. Ricordo che prima di partire per Mosca, in tanti me ne avevano parlato come di una città bruttissima e pericolossima, così prima di partire avevo “esplorato” tutta la zona dell’albergo su street view!
      Delle catene vicino agli aeroporti non se ne può assolutamente fare a meno, soprattutto se si vuole essere vicini e magari avere pure la navetta.
      “Pregievole residenza del secolo scorso”: me la immagino come un rudere che cade a pezzi – ma con fascino 😂

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  3. Wow mi piace il file Excel, mi sa che ti copierò.
    Io invece utilizzo Booking, perché leggo le recensioni, verifico la mappa (si anch’io controllo bene la zona), per ora è andato sempre tutto bene, non ho mai avuto spiacevoli sorprese.

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  4. Concordo sulle tue riflessioni e consigli. Io però cerco sempre appartamenti o B&B, si ha la fortuna di conoscere persone locali e si crea un ambiente familiare. La localizzazione è importante ma forse, anche se più distante, si può scegliere un quartiere con carattere e non centrale per vivere come uno del posto. Io lo faccio spesso ma io sono un caso a parte visto che posso andare a Roma e non vedere il Colosseo e andare a Parigi e non vedere la torre. 😛

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    1. Gli appartamenti invece non fanno al caso mio perché in vacanza non ho mai voglia di rifare il letto, preparare la colazione e magari pulire… lo so, sono pigra 😉
      La posizione dell’albergo dipende da tanti fattori: se sono già stata in quella città non mi dispiace essere lontana dal centro, ma se ci vado per la prima volta preferisco essere in zona più centrale.

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  5. Che dire: mi inchino al tuo Excel e ne sono davvero invidiosa (non ti prendo in giro, è vero). Io ora che ho un bambino in svezzamento sto scegliendo strutture che abbiano un cucinino altrimenti diventa davvero difficile organizzare i pasti.

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  6. Intanto ti ringrazio per la menzione, perché se io sono d’ispirazione per la Finlandia, tu sei il mio punto di riferimento proprio per gli alberghi più belli! Rimango sempre affascinata dalle tue avventure negli hotel e dal tuo modo di sceglierli 🙂
    Come sai anche io faccio parte della squadra dell’hotel bello e comodo, meglio se caratteristico, perché fa proprio parte dell’esperienza e dormire in un posto lurido ed economico non è assolutamente roba per me. Ora ho appena aperto The Culture Trip perché non lo conoscevo, gli darò un’occhiata. La lista su Excel invece è geniale, ho provato a fare qualcosa del genere anni fa (non su Excel perché non sono capace) ma non sono costante!

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    1. Grazie Anna 😘 Pensa che quando non mi ricordo qualcosa su Helsinki – nomi di posti, di cose da mangiare – prima di cercare su Google passo da te!
      Hotel bello e comodo tutta la vita: con topi e sporcizia in camera ho chiusto tanto tempo fa. The Culture Trip mi piace davvero tanto perché si trova di tutto e ho l’impressione che non si tratti di recensioni sponsorizzate.

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  7. Devo dire che hai scritto dei consigli molto utili e per nulla scontati! Personalmente prediligo stanze di albergo nelle grosse metropoli e possibilmente vicino a fermate della metro ma per quando riguarda vacanze lunghe con un mix tra visita e relax allora gli appartamenti sono la mia unica opzione 😜 il file Excel è una figata pazzesca

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  8. La scelta di un hotel è condizionata assolutamente dalla posizione per cui anche io cerco di localizzarlo al meglio, oltre agli strumenti indicati essendo un’agente di viaggi ho altri portali e motori di ricerca diversi dai classici Booking spesso con tariffe migliori, comunque localizzare e scegliere l’hotel giusto è sempre un lavoro ma una soddisfazione quando lo si trova.

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    1. Il problema è iniziare, poi una volta impostato il tutto, diventa semplice prima di ogni viaggio inserire i dettagli dei posti che ci interessano, e aggiornarli al rientro. Trovo che sia molto utile anche quando qualcuno chiede consigli su dove mangiare, dove mangiare ecc.

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  9. Io incrocio vari tools, da tripadvisor a booking (con i quali invece ho un ottimo rapporto) e poi scelgo in base a dov’è l’hotel, la comodità e la pulizia. Generalmente mi basta che sia pulitissimo e poco costoso, poi mi adatto a tutto.

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