I portali di prenotazioni alberghiere: la mia esperienza

Codici sconto, vendite private, last minute: ne sento tanto parlare, ma non riesco mai ad approfittare delle offerte pubblicizzate. Eppure, ogni giorno ricevo proposte imperdibili dai siti di prenotazioni alberghiere. Stanca di essere l’unica persona incapace di trovare camere in strutture di lusso al prezzo di una pizza, ho deciso di provarci sul serio. Io, che prenoto sempre gli alberghi tramite il sito della struttura, mi sono messa in testa di utilizzare alcuni siti di prenotazione alberghiera.

Ma non è andata benissimo.

Secret Escapes e Very Chic: il lusso a portata di tutti. O no?

Che New York sia una delle città più care al mondo è risaputo. Gli alberghi a due o tre stelle sono mediamente tristi, a meno di trovare una sistemazione lontano da Manhattan. In questo scenario sconfortante potevo resistere al richiamo di un messaggio di Secret Escapes che mi proponeva una serie di hotel a quattro o cinque stelle a partire da cinquanta euro? Impossibile! Basta lasciarsi ispirare e scegliere, e proiettarsi su una terrazza con vista.

Refinery Rooftop NYC.jpg
© The Refinery New York City

E qui inizia la lunga serie di delusioni. Primo, cinquanta euro non sono da intendersi a stanza ma a persona. Secondo, i prezzi sono a partire da: alla tariffa base va aggiunta tutta una serie di costi: il servizio di prenotazione a quindici euro, più altre tasse da pagare in loco (city tax, servizi…). Al momento della conferma, il risparmio effettivo rispetto al sito ufficiale degli hotel è di cinque-dieci euro. Se poi si aggiunge il fatto che la prenotazione su Secret Escapes non è modificabile né rimborsabile, allora non vale la pena. Stesso discorso per Very Chic.

Booking: i costi nascosti

Dopo l’esperienza fallimentare con gli hotel di lusso, mi sono rassegnata all’idea di essere una comune mortale e di dovermi accontentare per il viaggio negli Stati Uniti di camere normalissime e magari un po’ datate. La mia ricerca è ripartita da Booking, che mi ha proposto diversi hotel a Manhattan con camere super cool, trendy ma sopratutto cheap. O comunque affordable, almeno per le mie tasche. Soddisfazione al massimo livello.

Peccato che il totale non includesse le tasse da pagare in loco. Per esempio, la tariffa di un albergo non comprendeva né la tassa di soggiorno né la fee di trenta dollari a testa a notte per l’utilizzo del minibar e della palestra. Tralasciamo il fatto che io non so nemmeno come sia fatta una palestra, ma perché dovrei pagare le consumazioni del minibar in anticipo, quando probabilmente non lo aprirò neanche? Un altro albergo richiedeva il pagamento di un extra di duecento dollari di cauzione per le prenotazioni fatte con Booking. Just in case. Nell’eventualità in cui uno decida di distruggere la stanza.

Tra i vantaggi c’è indubbiamente la possibilità di scegliere quelle strutture che non richiedono il pagamento anticipato. L’opzione è un po’ più costosa, ma vale la pena di investire qualche euro in più per poter cancellare una prenotazione. Per il viaggio a Cracovia mi sono lasciata tentare da Booking: ho scelto di pagare in hotel, con una piccola maggiorazione rispetto alla tariffa con addebito immediato. Tutto bene fino a quando mi viene notificata una pre-autorizzazione sulla carta di credito. Mi spiegano che è la policy dell’hotel per le prenotazioni con Booking e in ogni caso l’importo verrà “sbloccato” nel giro di qualche giorno. L’operazione non va a buon fine, e al ritorno ho dovuto contattare l’assistenza della carta di credito per annullare l’autorizzazione. Per di più, al totale della stanza si sono aggiunti venti euro di tasse, senza che ci fosse nessuna nota in merito nel riepilogo della prenotazione. Mi sento di dire che la mia relazione con Booking non avrà un futuro.

AirB&B: sentirsi più local a discapito dei locals

Al di là del problema della mancanza di regolamentazione del sistema di affitti di AirB&B e simili, c’è un altro ottimo motivo per non utilizzare questi portali. La questione è semplice: vivi in una grande città presa d’assalto dal turismo, sei in affitto in un appartamento in una zona centrale a un prezzo equo. Dall’oggi al domani il tuo padrone di casa non ti rinnova il contratto perché capisce che può guadagnare molto di più mettendo a disposizione il suo bilocale a una coppia in vacanza, intascando per due o tre notti quello che avrebbe ricavato in un mese. Chi ha la fortuna di possedere un appartamento ne può fare quello che vuole, sia chiaro, per cui possiamo scegliere di infischiarcene dei costi nascosti di questo sistema. Possiamo anche fregarcene del fatto che giovani e meno giovani vengano “espulsi” dal loro quartiere perché non possono più permettersi il costo dell’affitto. Succede ad Amsterdam, a Barcellona, a Parigi. Se l’argomento vi interessa e volete approfondire, vi consiglio l’articolo pubblicato su The Guardian.

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© France 24

I vantaggi per il viaggiatore sono molti: il risparmio rispetto a una stanza in hotel, la possibilità di sentirsi meno turista, il fatto di avere a disposizione una cucina. Ho provato AirB&B una sola volta qualche anno fa, ma non credo che ripeterò l’esperienza. Sentirsi più local danneggiando i locals vale il risparmio? Per me no.

I siti ufficiali degli alberghi: il contatto diretto

Non c’è niente da fare: forse sono all’antica o semplicemente non so vedere un’offerta nemmeno quando mi viene servita su un piatto d’argento, ma per me la cosa migliore rimarrà sempre la prenotazione diretta con il sito dell’albergo. Spesso il totale finale è pari o addirittura più basso rispetto a quello di tanti portali: basta fare due somme per rendersene conto. A volte poi, prenotando direttamente con l’albergo si possono ottenere dei bonus come la colazione inclusa, l’accesso gratuito alla SPA o un giro di birre on the house, come in occasione del mio ultimo viaggio a Londra.

Alla fine, è quello che ho fatto per l’organizzazione del prossimo viaggio negli Stati Uniti, prenotando tutti gli alberghi direttamente tramite il sito ufficiale della strutture. In un caso ho potuto usufruire di una tariffa più bassa iscrivendomi al programma di affiliazione. Cosa che tra l’altro ho fatto con diversi hotel e che mi permette di accumulare punti premio da utilizzare per le prenotazioni successive nelle strutture aderenti al programma.

Voi cosa ne pensate? Vi trovate bene con i portali di prenotazioni alberghiere o preferite contattare direttamente le strutture? Raccontatemi la vostra esperienza in un commento.

Photo by Bill Anastas on Unsplash

59 pensieri riguardo “I portali di prenotazioni alberghiere: la mia esperienza

  1. Io prenoto sempre sempre sempre con Booking e mi trovo benissimo, fra l’altro dopo qualche viaggio si hanno un sacco di vantaggi grazie al programma Genius!
    La prossima volta che andrò da qualche parte però proverò a prenotare direttamente dai siti degli hotel, vediamo come va!

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      1. Io ho utilizzato diversi sistemi di quelli che indichi tu, e non mi sono trovata per niente male, certo bisogna leggere le tariffe e far molta attenzione ma ad esempio con booking sono ben indicate se le tasse sono escluse o ci sono eventuali altri fee da dover pagare. Controllo anche sempre il prezzo degli hotel ma sono rare le volte in cui sia più conveniente prenotare direttamente.

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        1. Come dicevo ad Annalisa in risposta al suo commento forse è anche un po’ per via del fatto che uno si trova bene con i sistemi che usa di solito, così la prima volta che ho cambiato le mie abitudini è andata male 😅 Io comunque nel caso dell’hotel a Cracovia sono tornata a rileggere la conferma della prenotazione e da nessuna parte c’era scritto che l’equivalente dell’IVA polacca non era inclusa: non so se la colpa fosse dell’albergo o di Booking, ma sta di fatto che non è stata una bella sorpresa.
          Io invece trovo quasi sempre tariffe più convenienti direttamente dai siti degli hotel 😉

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  2. Ciao, anch’io non ho mai trovato grandi offerte, anzi l’ unica volta che ho prenotato al momento dell’ arrivo in hotel, il receptionist stesso mi ha consigliato di cancellare la prenotazione e pagare come un normale cliente risparmiando ben 15 euro.
    Ultimamente vedo lo strutture che possono interessarmi su questi siti ( i filtri sono utili) e poi li contatto direttamente.

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  3. Io prenoto sia sui siti degli hotel/b&b sia tramite Booking. Confronto i costi e valuto cosa mi conviene. Effettivamente con Booking sono riuscita a ottenere una stanza a Tokyo al 50%, e il sito di quella struttura non avrei saputo navigarlo in giapponese 😛 Settimana scorsa ho prenotato per la primissima volta su Airbnb (non sapevo nulla di quello che hai scritto), e vedremo come andrà.

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    1. Sì sicuramente si può cambiare idea quando ti fanno vedere i costi extra prima di prenotare. Per gli Stati Uniti ho fatto così: visti gli extra, ho preferito prenotare direttamente con gli hotel. Ma con l’albergo prenotato a Cracovia non c’era scritto da nessuna parte e quando l’ho fatto notare alla reception, loro mi hanno risposto di non sapere quali costi elenchi Booking… Niente di grave, ma trovo che non sia corretto.

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  4. A me non è mai capitato di avere problemi con Booking, anzi, rispetto ad altri siti mi è sempre sembrato molto trasparente sui costi. Airbnb inivece è già più enigmatico, non sempre i costi sono espressi con chiarezza e in un caso ho avuto un problema, ma presto risolto. Certo che però non avevao mai mai mai preso in considerazione ciò di cui parli riguardo agli affitti… Vado a leggermi l’articolo sul Guardian, perchè mi interessa!
    Stendiamo un enorme velo (anzi, un telo, da mare!) pietoso sulle mille mail con promozioni imperdibili in hotel di lusso e 5 euro che ogni giorno inondano le caselle di posta….

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    1. Ti consiglio l’articolo del Guardian perché spiega veramente bene la situazione, anche con interviste ai diretti interessati. Prima di leggerlo non avrei mai immaginato i costi sociali.
      Booking non mi avrà mai più 😂 Magari nel mio caso è stata anche colpa dell’hotel che non ha segnalato al sito i costi da pagare in loco, ma in ogni caso la cosa non mi è piaciuta.
      Più tardi vado a leggere il tuo articolo 😘

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  5. Personalmente ho avuto ottime esperienze con Secret Escapes e con un altro sito simile (che però opera solo in UK). Si possono riuscire a trovare buone promozioni se questi siti se si viaggia in bassa/media stagione e infrasettimanalmente. E’ chiaro che e’ inutile sperare in grandi sconti in alta stagione e nei week end. Con queste premesse, sono riuscita ad alloggiare in hotel che mai mi sarei potuta permettere alle tariffe standard. In ogni caso faccio sempre un confronto con eventuali promozioni sui siti degli hotel stessi.

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    1. Sicuramente viaggiare in bassa stagione aiuta a ridurre i prezzi, sia prenotando tramite i portali che tramite i siti degli alberghi. In ogni caso le email che si ricevono sono sempre degli specchietti per allodole, a volte anche in maniera un po’ esagerata perché se mi promuovi una stanza “a partire da 50 euro” poi il totale finale non può fare quasi 200 😅
      Devo provare a tenere d’occhio Secret Escapes magari per l’autunno, chissà che non riesca a dormire in un resort di lusso per una volta!

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  6. Mi dispiace per gli intoppi Silvia! Che noia quando non avvisano prima dei costi supplementari! Anche io uso Booking da sempre e mai avuto problemi anzi proprio un paio di settimane fa sono passata a utente Genius di secondo livello con sconti e agevolazioni maggiori. La cosa che mi frena dal contattare direttamente la struttura sono i tempi di risposta. A volte su Booking la dicitura “ultima camera rimasta” mi mette l’ansia di bloccarla subito…se aspetto che mi rispondono dall’albergo rischio di perderla. Mi rendo conto che è tutto calcolato, tutta un’operazione di marketing per convincere l’utente a prenotare ma non ci posso fare niente è un mio blocco mentale 😛 Altro mio blocco è il pallino di acquistare camere non rimborsabili: l’idea di pagare in anticipo mi fa stare più tranquilla. Metti che si smagnetizza la carta, metti che mi rapinano?! Sono da analisi lo so! 😀 Hai contattato il servizio clienti di Booking (a telefono rispondono!) per chiedere spiegazioni circa quella tassa assurda di 20 euro? 😦

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    1. Anche a me la dicitura “ultima camera rimasta” manda sempre in ansia perché prima della rapina o della carta smagnetizzata inizio a pensare: “oddio e se non trovo una stanza in tutta la città?”. A volte comunque invece di scrivere all’hotel prenoto proprio tramite il loro sistema di prenotazione, e mi sono sempre trovata bene. Per gli Stati Uniti questa volta anche io ho pagato le stanze in anticipo perché mi sono detta che era meglio togliersi subito il pensiero del pagamento e non doverci pensare una volta là, proprio nel caso in cui non dovesse funzionare la carta 😅
      Non ho sentito Booking, in realtà non mi è venuto in mente anche perché la receptionist dell’albergo è stata molto chiara: “se Booking non indica l’IVA non è un problema nostro, tu la devi pagare”. Pensa che poi ho anche fatto una recensione in cui spiegavo questo fatto che mi ha infastidita, e quelli dell’albergo mi hanno mandato un’email “invitandomi” a cancellare la recensione…

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  7. Ciao Silvia, che serie di sfortunati eventi :-S
    Noi per fortuna con Booking abbiamo avuto delle esperienze abbastanza buone nella media (anche se di hotel apparentemente chic che poi si sono rivelate delle mezze topaie ne possiamo contare più di qualcuno ahimè!).
    Niente disguidi sui pagamenti – per ora – ma probabilmente è tutta questione di fortuna.
    Non posso dire altrettanto di Air B&B, portale su cui ho provato più volte ad organizzarmi ma che fra supplementi week-end, tasse, costi delle pulizie e quant’altro mi sarebbe costato come un albergo (con pagamento anticipato magari!)… quindi tanto vale allora prenotare su Booking e avere un albergo trovi la colazione pronta e i piatti se li lavano loro.

    Buon viaggio a NY 🙂

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    1. Il fatto che spesso poi le camere degli alberghi non corrispondano a quello che viene mostrato in foto è un’altra cosa che mi fa imbestialire. Io capisco che gli hotel vogliano mostrare il loro lato migliore online, ma non dovrebbero permettere di mostrare solo le immagini della suite e poi metterti in una basement room senza finestre.
      Grazie 🙂

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  8. In generale per i soggiorni brevi sia in Italia sia all’estero mi trovo bene con Booking ma scelgo sempre l’opzione con cancellazione e scandaglio recensioni, foto e mappa con la lente di ingrandimento. Soprattutto con appartamenti e B&B mando sempre le mie domande al proprietario al momento della prenotazione per evitare spiacevoli sorprese (come essere convinta che mi avessero addebitato la stanza sulla carta di credito dal portale e invece ho dovuto pagare in contanti). L’unica cosa che non mi piace è non poter lasciare una recensione se ad esempio fai check out anticipato, se me ne vado prima un motivo ci sarà. A New York avevo preso un’ottima offerta volo+hotel 4 stelle a Midtown+ assicurazione su Expedia, ma ammetto che è un sito che uso raramente perché trovo booking molto più chiaro. Vale comunque sempre la pena confrontare con il sito della struttura. Per vacanze più lunghe, soprattutto in residence, appartamento o family hotel contatto sempre e solo le strutture che fanno spesso offerte dedicate a chi viaggia con bambini o da solo con bambini. Airbnb infine per me rimane un grande boh: non sono ancora riuscita ad usarlo anche se la curiosità un po’ c’è ma tra commissioni, pulizia ecc i prezzi mi sembrano sempre molto fumosi. E poi perché pagare tutto in largo anticipo?

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    1. Non sapevo che non si potesse fare una recensione nel caso di check in anticipato: peccato, perché come dici tu se uno va via prima un motivo ci sarà! Tendenzialmente poi non mi fido nemmeno delle foto delle strutture di Booking perché per esempio a Cracovia la stanza che ci è stata assegnata era completamente diversa da quella pubblicizzata. Immagino non sia piacevole nemmeno essere convinti di aver pagato e ritrovarsi invece a dover pagare in contanti!
      Con Expedia invece ho prenotato una volta sola un pacchetto volo + hotel per Sofia e devo dire che in quel caso non ci sono state brutte sorprese, anzi l’hotel era davvero stupendo.
      Per quanto riguarda Airbnb l’unica volta che l’ho provato non ho avuto problemi ma a dire la verità mi spaventa anche un po’ il fatto di potermi trovarmi di fronte a una fregatura: immagina arrivare a destinazione e scoprire che la casa non esiste e l’host è sparito…
      Grazie e buon weekend 🙂

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  9. Devo dire che in generale anche io preferisco il contatto diretto con le strutture. Io ho sempre affittato un appartamento quando sono andata nella City, di solito a Brooklyn, ma anche a Manhattan e, a parte airbn, ci sono altri portali dove puoi comunicare direttamente con i proprietari. Grazie per tutte le tue indicazioni. Le terrò presenti la prossima volta che andrò a New York.

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  10. Interessante viaggio all’interno della selva dei servizi di prenotazione alberghi. Mi è capitato spesso di notare che tra uno e l’altro alcune informazioni sostanziali differivano, come ad esempio gli hotel che accettavano cani, se fosse presente l’wifi gratuito o meno, e alla fine mi sono dovuto mettere a telefonare direttamente all’albergo. A quel punto prenoto direttamente al telefono, scoprendo che l’ultima camera rimasta non era in realtà l’unica, in quanto non solo al telefono mi è stato detto che ce n’erano diverse, ma al momento in cui sono andato fisicamente all’hotel ho potuto constatare che fosse semi deserto….

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    1. In effetti mi sa che la scritta “ultima camera disponibile” sia un altro strumento per convincere la gente a prenotare subito, senza perdere altro tempo.
      Anche a me è capitato anche di trovare informazioni contrastanti: anche per questo motivo preferisco sempre il contatto diretto quando è possibile.

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  11. Noi amiamo il contatto diretto con la struttura. Non ti nascondiamo che spesso, soprattutto all’estero prenotiamo tramite portali come booking, ma appena possiamo cerchiamo l’hotel sui portali e poi scriviamo direttamente alla struttura. Qualche volta si risparmia anche.

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  12. Cara Silvia, non credo nei prezzi miracolosi. I prezzi seguono sempre il mercato ed è chiaro che i portali non facciano beneficenza, se non per dare un premio ogni tanto ai clienti affezionati. Posso però dirti che alcuni dei portali che hai citato sono davvero molto seri e garantiscono un certo standard qualitativo.

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    1. Certo, io non metto in discussione la serietà dei portali né pretendo che nessuno faccia beneficienza: quello che mi infastidisce è il sistema “specchietti per allodole” che ti fa credere che prenotando tramite un certo portale spenderesti 50, ma a conti fatti poi arrivi a 100. Che poi è la stessa cifra che si pagherebbe prenotando direttamente con l’hotel. Solo questo. Io sono disposta a pagare il giusto per una stanza – o una cena, o un volo – ci mancherebbe 🙂

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    1. I costi extra – come la cauzione e la city tax – per gli USA non erano segnalati quando si visualizza l’elenco delle strutture con i costi, ma venivano indicati nella fase di conferma, e infatti in quel caso mi sono fermata prima di prenotare. Quando invece ho prenotato l’albergo a Cracovia, l’extra di 20 euro di tasse da pagare in loco non era segnalato da nessuna parte: sicuramente è anche colpa dell’hotel che non lo ha segnalato a Booking, però mi è dispiaciuto non saperlo prima, anche se la cifra era minima.

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  13. Io finora ho sempre usato Booking oppure b&b.it trovandomi sempre bene. Di solito però faccio anche un controllo sul sito della struttura… Se il prezzo è inferiore prenoto direttamente da lì. Grazie x le informazioni!

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  14. Io ho sempre prenotato su Booking (capitali europee e mete italiane) e non ho mai avuto problemi; probabilmente per gli U.S.A. come dici tu è necessaria più attenzione per via dei vari costi che potrebbero non essere inclusi per evitare addebiti indesiderati. Mi sono sempre chiesta se i vari Secret Escapes e Voyage Privé siano convenienti, ma quando ho dato un’occhiata alle loro tariffe non ho trovato nessuna offerta realmente allettante (magari bisogna essere molto costanti nel monitoraggio e fortunati nell’avere a disposizione il periodo giusto). Il suggerimento di prenotare direttamente dai siti degli hotel, contattando la struttura, penso possa essere molto utile: una mia amica lo fa spesso e le è capitato di spuntare tariffe migliori rispetto ai portali più noti. 😉

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    1. Forse non sono nemmeno troppo fortunata perché booking non lo avevo mai usato prima del viaggio a Cracovia… ed è subito andata male 😂
      Probabilmente con Secret Escapes e Voyage Privé bisogna anche riuscire a trovare l’offerta giusta al momento giusto, come dici tu – io comunque sono iscritta alla newsletter, non si sa mai!
      Per me finora l’esperienza migliore resta quella del contatto diretto, che è utile anche nel caso in cui si dovessero chiedere delle informazioni o si avessero delle richieste speciali.
      Buon lunedì 🙂

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  15. Anche a noi non siamo mai riusciti ad approfittare di qualche super tariffa, sia per gli alloggi che per i voli in realtà. Con Booking non abbiamo mai prenotato e non so dirti neanche bene il perché… Probabilmente non mi piace come è fatto il sito oppure non mi dà sufficiente fiducia. Con Airbnb siamo andati ovunque e ci siamo sempre trovati bene. Impagabile con un bambino piccolo la comodità della cucina, ad esempio. Con Secret Escapes ho provato a farmi fare un preventivo online una volta ma mi sono resa conta che il risparmio effettivo rispetto alla prenotazione sul sito della struttura non valeva la candela… Una fregatura insomma… Forse anch’io come te sono un po’ all’antica 😉

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    1. Poi un’altra cosa che mi infastidisce di booking è il fatto che ogni volta, guarda caso, la stanza che ti interessa è l’ultima disponibile. Poi vai a vedere sul sito dell’hotel e c’è ancora un’ampia scelta…
      Secret Escapes e simili magari vanno bene solo se puoi partire in qualsiasi giorno della settimana e magari non in alta stagione, ma nel mio caso è impossibile…
      Ah ah forse siamo proprio all’antica 😂

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  16. Io booking non lo cambierei con nulla al
    Mondo. Affidabile, con ottime offerte, e soprattutto con possibilità di cancellazione per alcuni tipi di strutture. A volte proviamo a contattare direttamente l’hotel che abbiamo puntato, chiedendo che c’è un prezzo più conveniente rispetto la tariffa di Booking.com. Spesso la spuntiamo, perché la struttura così evit di pagare le commissioni al sito. Non ci siamo mai trovati male.

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    1. Magari è anche questione di abitudine: io da secoli prenoto quasi sempre tramite i siti degli hotel, così come per i voli uso i motori di ricerca per vedere le offerte, ma poi prenoto sempre dal sito della compagnia aerea. La sfortuna però ha voluto che la prima volta che ho cambiato “tattica” mi sia subito andata male 😉

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  17. Io sono una veterana di Booking, se così si può dire. Lo uso da anni e anni e, per fortuna, ho avuto giusto un paio di delusioni di cui un’unica, vera, gigantesca sòla. Adesso che sono utente Genius, però – dopo un tot di prenotazioni ti danno un “ulteriore sconto del 10%” e ottieni questo status – ho notato una cosa che mi ha fatta stranire, e manco poco: confrontando gli stessi hotel su un pc non loggato e sulla mia app, dove risulto iscritta e ho gli sconti, mi ritrovo prezzi gonfiatissimi che vengono mostrati come scontati del 20% o 30%, invece il risparmio effettivo è di 5, massimo 10 euro, a volte non c’è proprio. Stesso prezzo per iscritti e non iscritti. Un hotel di Kyoto che mi piace un sacco costa addirittura di più nella versione per gli iscritti, rispetto all’altra!
    Avevo già notato che su alcune strutture Booking proponeva prezzi più alti rispetto ai concorrenti, ma ero davvero convinta di risparmiare qualcosa in quanto iscritta. Sinceramente mi sono cadute le braccia.

    Comunque, domanda: dove trovi gli hotel che poi prenoti? Su Trivago? Sulle guide cartacee? Perché a questo punto inizio a fare così pure io :/

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    1. Questa cosa dei prezzi gonfiati per gli utenti registrati è capitata anche a una mia amica che si è connessa prima da casa poi dall’ufficio. Non capisco davvero il perché, certe cose sono assurde. Questo è un altro motivo che mi convince ulteriormente a lasciar perdere Booking!
      Io di solito cerco gli hotel su Google Maps, poi con calma faccio una lista di quelli che hanno prezzi interessanti e poi vado a vedere i singoli siti, uno per uno (e a volte anche le recensioni per esempio su trip advisor o sempre su google).

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  18. Sarà che io ho lavorato 11 anni in hotel ma come te credo che il contatto diretto con la struttura sia sempre la soluzione migliore. Aggiungo due ma, concedimeli ti prego. Capisco perfettamente quanto noiosa e scocciante sia la questione pre-autorizzazione.Noi la facevamo i primi anni perché capitava che persone con prenotazioni standard ( quindi non prepagate) all’improvviso non arrivassero senza avvisare. In quel caso se non avevi una carta funzionante eri fregato. Purtroppo però questo andava a discapito di chiunque e allora eravamo passati a un metodo alternativo che permetteva di controllare la validità di una carta senza bloccare l’importo. Decisamente un win-win per tutti. Purtroppo però ci sono ancora molti hotel che chiedono la pre-autorizzazione e questo capita anche quando si prenota direttamente con loro. Lo fanno proprio per politica interna e a volte non c’è modo di evitarlo. Il mio secondo “ma” riguarda AirB&B. Come dici tu va molto a discapito dei locals soprattutto nelle piccole realtà come la Costiera Amalfitana. Un numero incredibile di persone ha tinteggiato la casa e l’ha messa sul sito invece di fittarla ai lavoratori stagionali. Non ti nego che fino a ora non l’ho ancora usato questo sistema perché mi sento un po’ presa in parte ma devo ammettere che i prezzi sono davvero molto più economici a volte e probabilmente se non trovassi qualcosa di alternativo potrei mio malgrado finire per usarlo.
    In tutto ciò però Booking resta il mio preferito per cercare le strutture e poi contattarle direttamente :D. Sono pessima lo so ;P

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    1. Con 11 anni di lavoro in un hotel devi avere una pazienza infinita! Anche io faccio un lavoro dove sono costantemente a contatto con il pubblico e non sempre è semplice sopportare tutti mantenendo la calma…
      La pre-autorizzazione la capisco benissimo perché immagino che sia un grosso problema ritrovarsi con stanze vuote senza poter nemmeno addebitare una penale. Nel mio caso il problema è stato che l’hotel non mi ha sbloccato la pre-autorizzazione nemmeno dopo il mio soggiorno, dopo che avevo pagato regolarmente e dopo aver chiesto più volte. Alla fine mi ci sono voluti 15 giorni e mi sono dovuta rivolgere all’assistenza della carta di credito.
      Sì, il grosso vantaggio di AirB&B è il prezzo: l’unica volta che l’ho utilizzato eravamo in quattro e abbiamo affittato un appartamento bellissimo in pieno centro spendendo veramente poco rispetto a quello che ci sarebbe costato un albergo nella stessa zona. È un discorso complicato, sicuramente.
      Io di solito invece cerco le strutture su Google e poi vado a vedere i siti 🙂

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  19. anche io cerco di evitare airbnb, a meno che si tratti di affittare una stanza a casa di qualcuno: insomma, il vero spirito di airbnb alle origini.
    Io con booking non ho mai avuto problemi in europa, ma in argentina e cile c’erano spesso dei costi non compresi quindi utilizzavo hostelworld.
    Qualche volta ho provato a contattare direttamente l’albergatore chiedendo uno sconto per prenotare direttamente per telefono anziché su booking: un amico albergatore mi aveva detto quanto si prendeva in percentuale booking e mi sembra che ci si possa venire incontro se si salta questo passaggio

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    1. Esatto: la stanza a casa di qualcuno è proprio il vero spirito di B&B all’origine, mentre ora con l’affitto di intere case si è un po’ persa di vista la realtà.
      La cosa dei costi non compresi è spiacevole perché se si tratta di pochi euro ci sta, ma quando scopri di dover pagare magari un 20% in più del previsto di tasse diventa un problema. Il contatto diretto con la struttura per me rimane il modo migliore!

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  20. Io sono drogata di Booking e di Hotels…. prenoto tutto il prenotabile. Quando mi vedi assorta a guardare lo smartphone non è di sicuro per qualche social network (ormai ho solo IG e uso pochissimo anche quello), ma sono sicuramente sulle app di quei due portali… o su quella di Skyscanner!

    Non potrei più vivere senza. Non ho mai avuto grossi problemi utilizzandole e, le uniche due volte che ci sono stati dei contrattempi, entrambi i servizi clienti si sono fatti in quattro per risolvermi il problema. Probabilmente sarò stata fortunata.

    Meno male… con il tipo di viaggio on the road che organizziamo noi (una cosa con tempi così stringenti e livelli di stanchezza esagerati), se ci capitasse qualche imprevisto sarebbe una tragedia……

    Per quello che riguarda Secret Escapes e AirBnB, invece, condivido in pieno.

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    1. Io invece non saprei perché ma Booking non lo avevo mai usato, nonostante tutti – amici, genitori, fratello – lo usino tantissimo e si siano sempre trovati bene. Forse sono stata solo sfortunata e quando capita la prima volta, poi uno non vuole ripetere l’esperienza!
      Comunque io continuo a essere iscritta sia a Secret Escapes che a Very Chic: metti mai che una volta nella vita con una gran botta di fortuna trovo un soggiorno in un resort fighissimo?

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