Organizzare un viaggio a Bergen: costi e consigli

Bergen e la Norvegia in generale non sono la meta ideale per chi ha in mente un viaggio low cost. Tutto ha prezzi più alti rispetto all’Italia ma anche rispetto ad altri paesi europei: i voli per raggiungere il suolo norvegese, la sistemazione alberghiera, i pasti e i trasporti.
Ma quanto costa organizzare un viaggio a Bergen? È possibile farlo senza dover rinunciare a qualsiasi altra vacanza per i restanti mesi dell’anno?

Partendo dal presupposto che decidere di trascorrere un weekend in Norvegia con partenza il sabato e rientro il lunedì non è una mossa geniale, confermo l’idea diffusa che non si tratti di un’esperienza economica. Detto ciò, si può risparmiare o, comunque, si può evitare di chiedere un prestito alla banca.

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Il volo dall’Italia a Bergen

Questa è la voce di spesa che spesso incide maggiormente sul budget dell’organizzazione di un viaggio in Norvegia. L’aeroporto di Bergen non è servito da nessun volo diretto dagli scali italiani: lo sarà però a partire dalla prossima estate con Scandinavian Airlines da Milano e da Roma. In ogni caso, in mancanza della tratta diretta, l’altra opzione è quella di arrivare a Oslo, ma con un solo weekend a disposizione non è fattibile.

Ho cercato la soluzione con meno scali e a minor costo, e l’ho trovata in un volo Air France con partenza da Torino e scalo a Parigi, a 130 euro con solo bagaglio a mano.

I trasporti a Bergen

L’aeroporto dista una quindicina di chilometri dal centro, che si può raggiungere con gli autobus della linea Flybussen. È bene comprare i biglietti in anticipo perché è prevista una maggiorazione per chi li acquista a bordo, anche se non ho trovato da nessuna parte a quanto ammonti l’extra. In ogni caso, con 20 euro a testa si può viaggiare in poco più di venti minuti dall’aeroporto fino in città e viceversa. Gli autobus sono molto frequenti ed effettuano diverse fermate: quella più comoda per il centro è Festplassen.

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Anche il bybanen – il tram – parte dal terminal dell’aeroporto e arriva in centro. Impiega però il doppio del tempo perché fa parecchie fermate, e comunque prima di partire non sono riuscita a scoprire quanto costasse il biglietto.
Avevo escluso il taxi dopo aver fatto una stima del costo sul sito TaxiKalkulator: quasi 70 euro a tratta. Calcolando che è più o meno la stessa cifra che si spende per una cena a Bergen, chiaramente ho scelto di investire i miei soldi sul cibo. Tra l’altro, Uber e Beat in Norvegia sono illegali.
Per gli spostamenti in città, tenete presente che il centro non è molto esteso quindi ci si può spostare a piedi, senza la necessità di acquistare tessere o abbonamenti per i mezzi pubblici.

Dove dormire a Bergen

Mentre organizzavo il viaggio a Bergen, ho scoperto che come in altre città norvegesi, anche qui esistono alberghi no frills. Appartengono alla catena scandinava Citybox, una sorta di Ryan Air degli hotel che funziona più o meno così: arrivi alla struttura ospitante e fai il check-in tramite una macchinetta che emette le chiavi magnetiche per entrare nella stanza. Ma il fatto di non poter contare su una reception fatta di umani nel caso di bisogno mi ha scoraggiata. Anche perché il risparmio effettivo rispetto ad altri alberghi era di una trentina di euro, e per di più la colazione non era inclusa nel prezzo. Ho trovato alcuni ostelli abbastanza convenienti, ma non ho mai dormito in un ostello fino ad ora: perché iniziare proprio adesso?
Sono tornata allo Scandic Hotel Neptun, uno degli alberghi dove avevo dormito in passato e che ora fa parte della Scandic, già provata a Stoccolma e a Berlino.

Hotel 02.jpg

Prenotando con mesi di anticipo direttamente dal sito Scandic e sfruttando i punti del programma fedeltà abbiamo speso 110 euro a notte: una cifra, secondo me, in linea con la media degli alberghi di pari livello in tante città europee. La struttura è in pieno centro, in una delle strade che conducono al porto. Le stanze sono spaziose, calde e accoglienti; recentemente sono state rinnovate, a differenza dei corridoi che invece sono un po’ decadenti.
La colazione è inclusa nel prezzo e viene servita al ristorante al pian terreno con un’abbondante scelta tra dolce e salato.

Mangiare e bere a Bergen

Il capitolo cibo ha inciso non poco sulle finanze del nostro weekend, soprattutto perché io e mio fratello quando siamo in viaggio mangiamo in continuazione. E anche perché mangiare non è un’attività prettamente economica in Norvegia. Considerate che ordinando un antipasto, un piatto principale, un dolce, una birra e un caffè si spendono tra i 40 e i 50 euro a testa: non poco, ma non è nemmeno una cifra esageratamente alta se paragonata alla spesa per un pasto in altre capitali. Abbiamo evitato i locali più turistici dove immagino i prezzi siano più elevati, ma abbiamo comunque scelto ristoranti di un buon livello, di cui parlerò in un altro post.

Gli altri pasti – metà mattina, metà pomeriggio, aperitivo – li abbiamo quasi sempre fatti al Fisketorget, il mercato del pesce all’aperto, dove oltre a comprare pesce fresco è possibile ordinare i panini aperti o smørbrød farciti con qualunque tipo di pescato sia a disposizione: i miei preferiti in assoluto sono quelli con polpa di granchio e gamberi di fiume. In questo caso, bisogna calcolare poco meno di 30 euro per un piatto con tre o quattro panini e due birre.

Altre informazioni utili

Non serve partire con le corone norvegesi nel portafoglio perché si può pagare dappertutto con carta di credito o bancomat. Ovunque e qualunque cosa, anche una bottiglietta d’acqua al supermercato. Personalmente non mi piace tantissimo perché in questo modo non mi rendo mai conto di quanto sto spendendo effettivamente. Se, come me preferite avere un po’ di contante, vi consiglio di prelevare non più di 1.000 corone norvegesi (circa 100 euro) da uno dei bancomat in aeroporto o in città.

Se avete altri consigli per organizzare un viaggio a Bergen risparmiando o avete qualche domanda, scrivetelo in commento.

25 pensieri riguardo “Organizzare un viaggio a Bergen: costi e consigli

  1. Interessante la tratta da Roma a partire dall’estate prossima… Aspetto gli altri post per vedere Bergen attraverso le tue foto e chiaramente quello sul cibo perché il panino con il pesce che hai postato su Instagram sta popolando i miei sogni da un po’… Ahahahah!!!

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  2. Sai anche a me metterebbe un po’ d’ansia Il fatto di non avere una reception a disposizione. Almeno in vacanza un minimo di confort lo pretendo. Per la colazione ormai ci siamo abituati a spendere un bel po, dato che nn è mai inclusa all’estero. E comunque sono sempre più attirata dal cibo, che io amo molto, più che dalla città 😍😍

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  3. Effettivamente sembra un viaggio non proprio economico. Anche io preferirei scegliere un hotel con reception e colazione, anche perchè se poi fai colazione fuori e spendi tanto, non credo che il risparmio sia così grande. Certo, la Norvegia è davvero molto bella. i tuoi consigli sono senz’altro molto utili se si vuole stare attenti al portafoglio.

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  4. Grazie per la tua trasparenza nel descrivere punto per punto tutte le spese. Sono sempre articoli molto utili che consentono di farsi un’idea chiara di un luogo e della sua vivibilità. Non ho mai fatto la pazzia di andare così lontano dal sabato pomeriggio al lunedì, e tu stessa non la definisci una genialata! 🙂 Per come sono fatta io, non dormirei la notte a pensare di non riuscire ad ammortizzare il costo del volo con qualche giorno in più! Però ammetto che mi piacerebbe togliermi lo sfizio una volta o l’altra! Buon weekend!

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    1. Io ho sempre pochissimi giorni tra cui scegliere per lasciare l’ufficio: il venerdì mai e il martedì spesso no, quindi tante volte mi rimane il weekend da sabato a lunedì. Ma diciamo che di solito scelgo mete meno costose, questa però l’avevo in mente da tanto tempo.
      Grazie Elena, buon weekend anche a te!

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  5. Che voglia di tornare a Bergen!! Ricordo le facciate delle case colorate più antiche che sono ‘storte’ e il parco che si raggiunge con la funicolare! Mi piacerebbe tornarci, ma i costi effettivamente sono molto alti!

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  6. Ossignore che mazzate sul cibo! O_O Però immagino che la qualità dei piatti e la freschezza del pesce siano fuori discussione! Vera la cosa che non ti rendi conto delle spese e in più ho sempre l’ansia che qualcuno non accetti la carta, quindi come te un po di contante in valuta locale (ultimamente sempre meno) lo prelevo sempre. Invece da Napoli proprio dal prossimo giugno partirà la tratta Napoli-Oslo con Fly Norwegian, ne ho sentito parlare molto bene….quindi almeno sul volo potrei abbattere i costi e magari cominciare da Oslo! 😉
    Buon fine settimana Silvia! ❤

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    1. Non parliamo dell’ansia che la carta possa non funzionare o che qualcuno non la accetti… io inizio sempre a immaginare quelle scene bruttissime in cui devo fermarmi al ristorante a lavare i piatti perché non ho abbastanza contante 😂
      Oslo come inizio non è niente male, e poi da lì puoi sempre raggiungere Bergen in treno (i paesaggi lungo il tragitto sono bellissimi).
      Buon fine settimana anche a te 😘

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  7. Informazioni davvero utili in questo articolo (come tua abitudine, d’altronde!).Chissà perché io non ho mai valutato Bergen per un weekend. Beh, sì, in parte anche per i costi, ma non solo per quello. La terrò in considerazione in futuro.

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  8. Bergen sarà una meta irrinunciabile in un futuro viaggio in Norvegia: abbiamo in mente un itinerario, ma non sarà sicuramente quest’anno, purtroppo! In ogni caso i tuoi consigli ci saranno utilissimi, Silvia, al momento giusto! 😉
    E non vedo l’ora di assaggiare i panini al Fisketorget!!! 😋

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  9. Un post decisamente interessante e necessario se si decide di partire per la Norvegia! Molti, infatti, pur essendone a conoscenza, dimenticano la differenza (spesso ingente) tra i prezzi italiani e quelli norvegesi e finiscono per non godersi la vacanza o trascorrerla con la calcolatrice in mano…

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  10. Hai fatto bene a scrivere un post del genere Silvia, perchè effettivamente la cosa che spaventa di più del nord europa sono i costi però vedo che si riesce a trovare qualche soluzione. Io ormai mi sono abituata all’ostello e ne ho visti di molo carini da altre persone che hanno viaggiato in norvegia. Magari risparmio per dormire e spendo in cibo visto i piatti allettanti! Chissà che buono il pesce da quelle partiiiiiiiii *__*

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    1. Alla fine mi sono ritrovata a fare il paragone con Londra, dove sono tornata lo scorso autunno, e alla fine i prezzi più o meno si equivalgono. Certo, non è come ad Atene o a Sofia, dove invece per esempio puoi mangiare tanto e bene con 15 euro a testa.
      Sai che in ostello non ci sono mai stata? Sicuramente il mio è un pregiudizio sbagliato ma non ho mai il coraggio di provare 😅
      Sì, il pesce buonissimo!

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  11. Concordo assolutamente sul fatto che la Norvegia sia cara, carissima. In generale, comunque, facendo un po’ attenzione sono riuscita a spendere meno di quanto mi aspettassi. Per dormire ho utilizzato Airbnb: neanche io amo gli ostelli e su Airbnb sono riuscita a trovare, allo stesso prezzo di un semplice letto in camerata, delle stanze private in appartamento con gente del posto… bagno in comune e sei in casa di qualcuno che non conosci, OK, ma devo dire che è andata benissimo ed era tutto super pulito! Poi avevo anche la possibilità di utilizzare la cucina, cosa che non guasta. Per mangiare ho evitato ristoranti veri e propri, privilegiando caffetterie, mercati del pesce, baracchini di street food o spesa al supermercato… in generale ho comunque speso un salasso, specialmente per i trasporti da una città all’altra, però ero preparata al peggio!

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    1. Gli spostamenti tra una città e l’altra sono sempre carissimi: sai che spesso in passato ho speso meno con un volo interno rispetto ad autobus/traghetti?
      Sicuramente per una permanenza più lunga di un weekend conviene AirB&B rispetto all’albergo, soprattutto per il fatto di poter usare la cucina e di poter risparmiare su qualche pasto!

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