Quattro cose che ho sentito dire su Atene

Tra pochi giorni parto per Atene. Questa volta niente mercatini di Natale e soprattutto niente Svizzera, che negli ultimi anni è stata una meta fissa a inizio dicembre. In realtà volevo andare a Sarajevo per l’Immacolata, ma poi ho scoperto che da Torino raggiungere la capitale bosniaca in aereo al momento costa quasi quanto un volo intercontinentale. Così mi sono ritrovata con quattro biglietti per Atene, e il prossimo weekend ci ritroveremo a passeggiare sotto il monte Licabetto: io, Prigioniero, fratello e amico.

Da quando ho iniziato a dire a parenti e colleghi che saremmo partiti per Atene, non ho incontrato il trasporto che mi sarei aspettata. La mia gioia alla sola idea di vedere questa città ricca di storia, cultura, arte e chi più ne ha più ne metta è, a quanto pare, direttamente proporzionale all’indifferenza delle persone che ho tentato – invano – di contagiare con il mio entusiasmo.

Non che pretendessi salti di gioia e fuochi di artificio alla notizia del mio prossimo viaggio, ma di certo non mi aspettavo alcune delle cose che mi hanno detto amici e conoscenti che ci sono stati. Cose di Atene che non sapevo e che spero non siano vere.

Ad Atene non c’è niente oltre all’Acropoli

Non ho ancora letto la guida cartacea che ho comprato ma, anche se non ho divorato una Lonely Planet, mi sembra difficile immaginare che nella città dove è nata la democrazia ci sia il nulla cosmico oltre al Partenone, al tempio di Zeus e a Piazza Sintagma.

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Per fortuna mi sono imbattuta nel blog E Allora Parto, dove Camilla racconta tutta un’altra storia. O comunque una versione della storia che a me piace molto di più: quella di una città piena di contraddizioni, ma ricca di quartieri da scoprire, come Monastiraki, Gazi, Plaka e Psiri. Ho letto e riletto i suoi articoli perché voglio vedere Atene con gli stessi occhi di Camilla: quelli di una persona curiosa e rispettosa nei confronti di una città complessa.

Ad Atene gli hotel sono terribili

In sé, la cosa potrebbe anche non spaventarmi più di tanto, soprattutto dopo aver dormito in alcuni hotel da incubo. Nonostante questo, non nego che la prospettiva di trovarmi in una stanza vetusta in un edificio triste e cadente non mi entusiasmi, in nessuna città. L’amica con cui ho parlato mi ha raccontato di camere grandi come una scatola di biscotti e di arredamenti che quarant’anni fa volevano essere opulenti.

Non fidandomi completamente di questa amica né di TripAdvisor, sono partita da una ricerca su Google. Volevo rimanere in centro, per cui mi sono concentrata su Monastiraki e Plaka, trovando un albergo proprio in quest’ultimo quartiere. Home & Poetry si trova in una zona pedonale, tra taverne e negozi. Sedici stanze in stile classico ma non pacchiane, a un prezzo ottimo.

Ogni camera è diversa dall’altra, e questo mi fa pensare che si tratti di una struttura meno impersonale di tanti alberghi standardizzati.

Ad Atene si mangia solo moussaka e souvlaki

Che poi, anche se fosse così, mi starebbe benissimo! Adoro le melanzane e adoro la carne, quindi non avrei nessun problema a mangiare moussaka e souvlaki, ma sono certa che ad Atene ci sia molto di più. Per esempio c’è il gyros, un piatto simile al kebab ma a base di carne di maiale e condito con tzatziki, cipolle e pomodori.

Per non parlare dei lukumades, delle palline di pasta dolce ripiene di crema: si comprano per strada, ai banchi che vendono street food.
Ci sono poi almeno due o tre mercati che voglio vedere e dove troverò sicuramente qualcosa di mio gradimento. E le taverne! Ne ho già individuate alcune e temo che come al solito ci saranno troppi posti in cui vorrò mangiare ma non altrettanti pasti a disposizione.

Atene è una città sporca

Vivo in una zona di collina, in una località ridente con un centro storico dove c’è anche un castello, eppure ci sono delle zone in cui è meglio non passeggiare al buio perché si rischia di scivolare nelle cacche di cane sparse un po’ ovunque. Ogni sabato mattina, in estate, la via centralissima in cui si trova il mio ufficio non si può percorrere senza una maschera antigas per via delle esalazioni lasciate da chi, la sera prima, in occasione degli apertivi in strada non ha nemmeno fatto lo sforzo di entrare in uno dei tanti bar e chiedere di poter usare il bagno.
Non voglio sottovalutare la crisi degli ultimi anni che probabilmente ha fatto sì che alcuni aspetti come la pulizia venissero trascurati in questa città, ma allo stesso tempo dubito che il centro di Atene possa essere più sporco dei peggiori bar di Caracas.

Siete mai stati ad Atene? Se avete dei consigli fatemelo sapere in un commento!

Cover photo © Sander Crombach on Unsplash

39 pensieri riguardo “Quattro cose che ho sentito dire su Atene

  1. Il pregiudizio, in quanto tale, non è null’altro se non un’opinione senza giudizio. Rispetto le opinioni di tutti ma appare poco plausibile sostenere che una delle più antiche città al mondo, culla della cultura occidentale, non presenti alcun interesse agli occhi del visitatore. Sono stato in Grecia un paio di volte e in una di queste circostanze ho avuto la fortuna di visitare Atene. Ti assicuro che è una città di grande fascino,certamente molto caotica, ma a prescindere da questo aspetto, sono certo che Atene ti regalerà grandi emozioni e ne rimarrai affascinata. Buon viaggio 🙂

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    1. Sono d’accordissimo con te: le opinioni di tutti vanno rispettate però quando si tratta di opinioni basate su un giudizio superficiale – come nel caso di queste persone che mi hanno detto la loro opinione su Atene – vanno prese con le pinze. Infatti non voglio nemmeno pensare che si tratti di affermazioni vere, anzi nella mia mente ho già l’immagine di una città caotica, vivace, e che profuma di cibo.
      Grazie mille e buona giornata 🙂

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  2. Silvia posso confessarti in tutta onestà che ti invidio non tanto ma tantissimo! Atene doveva essere la mia fuga per l’Immacolata! Poi è sfumata ed ho ripiegato su Vienna. E secondo te vado a Vienna? Ma no sfumata anche quella! Nel primo caso perché ho aspettato troppo ad accaparrarmi il volo e nel secondo perché non ci concedono le ferie necessarie a coprire l’A/R. Rimarrò in Italia e fuggirò per poche ore in qualche mercatino natalizio su al nord, devo solo decidere se Est o Ovest! Ti seguirò con tantissimo interesse perché sfumata una volta va bene ma la seconda no! 😉 Sui pregiudizi ormai ho imparato a non averne e soprattutto a non ascoltare quelli degli altri, sono sicura che troverai un’Atene bellissima e insolita fuori stagione! 😉
    Ps: per un attimo mi è sembrato che descrivessi il marciapiede del mio quartiere! 😉
    Buona serata! ❤

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    1. No ma davvero? Mi dispiace che sia sfumata e che abbiate dovuto rinunciare anche a Vienna (mi sono iscritta alla mailing list dell’ente del turismo e sono stata tentata). Nel mio caso invece il prezzo del biglietto è stato davvero un affare, sopratutto considerando che si tratta di Alitalia.
      Se per caso vieni qui in zona per il mercatino di Natale di Govone fammi sapere! È a due passi da casa mia ma non ci sono mai stata 😅
      Allora la sporcizia dei marciapiedi è un problema molto diffuso!
      Grazie e buona giornata 😍

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  3. Pensandoci bene, finché non ho ascoltato il resoconto di un amico, anche io mi ero fatto la stessa idea. Parlo del fatto che sia una città sporca e che, oltre all’Acropoli, ci fosse ben poco da fare e vedere. Colpa dei luoghi comuni, ma anche del fatto che effettivamente se ne parli poco come città d’arte. Poi, come dicevo, Tommy mi ha fatto cambiare idea: me ne ha parlato come una città affascinante, nonostante comunque ci siano zone dove è meglio non andare. Ma quale città al mondo è esente da questa raccomandazione?
    Cara Silvia, anche noi ti seguiremo con interesse e, nel frattempo ti auguriamo buon viaggio! 😉

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  4. Ciao Silvia! Mi sa che e’ meglio farci una nostra idea dei luoghi, visitandoli, senza contare tanto sui pareri altrui…anche perche’ tutti siamo diversi e cerchiamo cose diverse. Sono stata ad Atene proprio sotto Natale, qualche anno fa e mi era proprio piaciuta: camminare nella Plaka fra i vicoletti, i negozietti e i caffe’mi aveva ricordato perfino l’atmosfera di Barcellona. Per non parlare delle cenette nelle taverne! Avevamo poi fatto un’escursione a Delfi, sede del famoso oracolo, ed essendo una localita’ montagnosa abbiamo trovato la neve… Sara’ una vacanza bellissima!

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    1. Esatto, il punto è proprio che cerchiamo cose diverse. Già prima di partire per Helsinki un amico mi aveva detto: “È una città bruttissima, molto meglio Tallinn” Invece per me me è stato il contrario: Helsinki mi è piaciuta molto più di Tallinn.
      Noi siamo a Plaka come albergo, per cui sono certa che mia piacerà 😍

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  5. Atene è bella proprio quando esci dai soliti percorsi, quando passeggi per il quartiere anarchico quando prendi un ouzo con i vecchietti locali in una delle bettolucce oramai in estinzione. Quando vai al bar di Melina e ti perdi nel fascino di una Donna senza tempo. Ti farà sorridere di tristezza andare al museo nazionale a vedere molti spazi vuoti con la scritta “si trova al British Museum” e poi ci sono i Man in Black che ti scrutano per vedere se rubi qualcosa nel museo quando c’è ben poco (purtroppo). Atene è da vivere no da visitare. 😉 Fai un salto con il traghetto all’isola Egina e mangia il polipo grigliato è delizioso.
    Ci son stata molti anni fa a febbraio e la ricordo con molto affetto.
    Buon viaggio!!!

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  6. Uffi, che rottura questi commenti, poco credibili e pieni zeppi di pregiudizi o luoghi comuni …che a mio parere dimostrano solo giusto un peliiino di invidia nei tuoi confronti, che parti e viaggi tanto e che in ogni posto riesci a scoprire cose belle e riesci ad affezionartene! Non sono mai stata in Grecia nemmeno io, ma al tuo posto sarei felice e farei i salti di gioia come te al pensiero di un’imminente partenza! Sappi che… approvazione (e invidia!) dalle tue colleghe blogger ce l’hai!

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    1. Purtroppo è il problema di tante persone che in viaggio cercano solo sole spiaggia e divertimento. Niente in contrario perché ognuno cerca quello che vuole, però poi quando dici che vai in quale posto per loro insolito allora si sentono di dover dire la loro “opinione”.
      Non vedo l’ora di scoprire questa città 😍

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  7. Quando mi hai parlato di Atene su WhatsApp, mi sono molto entusiasmata. Perché anche io ne ho sentito dire “peste e corna”, ma non voglio credere che Atene sia nulla di ciò che mi è stato riferito. Come te, ho un’idea romantica della città. E sono certa che, problemi universali a parte (vedi sporcizia), tu saprai trovare, apprezzare e raccontare la sua anima migliore.
    Silvia, non posso negarti che sono molto curiosa. Perché sei una persona intelligente che sa viaggiate, quindi saprai cogliere il meglio e rispettare il peggio di Atene. Poi onestamente, quando si tratta di te, non ho dubbi né sul cibo, né sull’alloggio. I tuoi tre follower di viaggio dovranno farti i complimenti!
    Un abbraccio e buon viaggio ♥️.
    Claudia B.

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    1. Mi sto facendo l’idea che sia un po’ come Napoli: una di quelle città di cui o ti innamori o la odi. Che poi a dire la verità io a Napoli ci sono stata ma per lavoro con il capo, quindi non ho visto nulla e non ho potuto farmi un’idea – ma questo è un altro discorso…
      In ogni caso sono certa che con il suo passato non può non incantarmi.
      Grazie e buon weekend 😘

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  8. Non sono mai stata ad Atene, ma mi incuriosisce moltissimo, nonostante anch’io ne abbia sentito tanti di pregiudizi, dalla sporcizia all’Acropoli come unica cosa da vedere in città e per di più tenuta male. Io ti auguro buon viaggio e come sempre aspetto i tuoi racconti😍

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  9. Sai che ho sentito dire anche io le stesse cose su Atene?! E fin da subito ho pensato proprio come te! Come è possibile ridurre una città così ricca di storia, cultura, sogni e sfaccettature a un misero insieme di pregiudizi e valutazioni negative? Personalmente, non ho mai visto una grande (e piccola) città priva di sporcizia e problemi di inquinamento, ed è veramente riduttivo affermare, per ogni città, paese o borghetto che si visiti, che non c’è nulla da vedere o da fare oltre alle attrazioni principali.
    Abbiamo bisogno di più articoli come questo, che sfatino queste tristi definizioni. E ora sono proprio curiosa di sapere come sarà la tua esperienza ateniese 🙂 Buon viaggio!

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    1. Sai che nei giorni scorsi mi sono chiesta più volte che film avessero visto le persone con cui ho parlato e che erano state ad Atene? Perché sporcizia non ne ho vista di più che in tante altre città, e sul fatto che non ci sia nulla da vedere… come al solito io ho avuto il problema contrario e non sono riuscita a vedere tutto!
      Grazie 😘

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  10. Avresti dovuto dirlo a me: avrei fatto gli occhi a cuoricino e ti avrei pregata di portarmi con te.
    Ci sono stata tre volte e sogno una casa vista Acropoli…quando sarò ricca, sarà la prima cosa che faccio.
    E poi in Grecia si mangia da Dio…altro che solo moussaka! Forse sono un po’ carenti sui dolci, ma per il resto…pancia mia fatti capanna!
    Ah, ma dici che io che uso lo pseudonimo di Cassandra non sono attendibile?
    Buon viaggio…mi saprai dire!

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  11. Innanzitutto buon viaggio e buone ferie 🙂
    Atene a me è piaciuta, è una città che trasuda storia e ha quartierini caratteristici come Anafiotika.
    Ti dirò, l’impressione che ho avuto è di una città un pò lasciata andare.. i punti d’interesse principali non sono eccessivamente curati insomma..
    Poi mi dirai! C’è anche una bella gita fino a Capo Sounion che merita!
    Riguardo al cibo, ho mangiato come un maiale ahahaha! Io adoro il gyros ❤

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    1. Sicuramente ci sono degli angoli non eccessivamente curati, dove colpisce il contrasto tra il palazzo ristrutturato accanto a quello che cade a pezzi, ma la sporcizia descritta dalle persone con cui avevo quella non l’ho trovata (ma poi magari dipende da cosa sono abituate a vedere queste persone…).
      Non mi parlare del cibo! Se fossi rimasta ancora qualche giorno avrei dovuto aggiungere due buchi alla cintura 🙂
      Purtroppo non ho avuto tempo per vedere altre cose oltre ad Atene, ma ho tutta una serie di motivi per tornare!
      Grazie Pietro 😘

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  12. Io sogno, letteralmente, da quando ero bambina di andare ad Atene! Solo il pensiero di poter vedere dal vivo il Partenone e l’Acropoli basta ad emozionarmi e secondo me varrebbe il viaggio anche se non ci fosse altro da vedere (cosa di cui sinceramente dubito). Aspetto con ansia i tuoi post, mi nasconderei molto volentieri nella tua valigia 🙂

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  13. Sono stata ad Atene due volte, nel primo caso 3 giorni in gita delle superiori, nel secondo breve escursione in crociera. Tutte e due le volte sono stata al Partenone e al museo archeologico, e non c’è niente da fare, per me sono luoghi da brividi, il solo essere lì fa battere il mio cuore di classicista.
    Per il resto non ho ricordi di hotel da incubo o cibo scadente, anzi tutt’altro. L’unica cosa che non mi fece grande impressione fu la parte più moderna della città, non la trovai molto affascinante, ma non direi sporca.
    Non così tanto-fun fact, la mia prima volta ad Atene fu all’inizio della crisi economica: trovammo una città quasi a ferro e fuoco, con scioperi, polizia ovunque, praticamente il coprifuoco. Ne ho un ricordo davvero vivido e sono curiosa di sapere che atmosfera si respiri invece oggi 🙂

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    1. Ti capisco benissimo: non immaginavo tanta bellezza. Il Partenone toglie davvero il fiato: il luogo, la vista, la storia. Da rimanere senza parole.
      Quello che rimane oggi della crisi – a prima vista, nel senso che in tre giorni non ho potuto farmi un’idea precisa – sono le case fatiscenti accanto ai palazzi restaurati, i negozi chiusi accanto a quelli di H&M e simili. O i senzatetto la sera, appena giri l’angolo rispetto alle zone più “trafficate”. Ma non peggio di quanto si possa vedere nella maggior parte di tante altre grandi città.
      Grazie 😘

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  14. “Ad Atene non c’è niente oltre all’Acropoli” mi sembra una frase degna di essere definita nella stessa maniera in cui Fantozzi parlava della Corazzata Potemkin. Oltre a tutto quello che hai detto tu (Plaka in particolare) ci sarebbe anche la possibilità di andare al mare. Da Piazza Syntagma partono i bus che nel giro di 40-45 minuti ti lasciano davanti a spiagge meravigliose.
    Quanto alla sporcizia, stiamo parlando di una città enorme, di milioni di abitanti… che si aspettano?
    Sul cibo poi la varietà è immensa. Prova lo giouvetsi e poi mi dirai.
    Buon viaggio.

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    1. Ecco cosa mi ricordava quella frase! Ma le mie fonti erano più o meno del livello di Fantozzi & Co. in gita a Venezia…
      Pensa che non sono riuscita a vedere tutto quello che avrei voluto, e in effetti il mare l’ho visto solo in lontananza, dall’acropoli.
      Non parliamo del cibo! Faccio prima a dirti quello che NON ho mangiato 😉

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  15. Silvia, non vedo l’ora di leggere un articolo con le tue impressioni sulla città. Anch’io ne ho sentite un po’ di tutte, ma dopo Belgrado non mi spaventa più niente in quanto a “caos ordinato” ed infatti abbiamo scelto proprio Atene per l’ultimo fine settimana di gennaio. Ti saprò ridire, sono curiosissima e non so bene cosa aspettarmi. Sarajevo è un nervo scoperto… anche noi vogliamo andarci e non capiamo come se non in auto!

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    1. Belgrado e Sarajevo sono altre due città dove voglio andare appena metteranno dei voli a un prezzo accettabile. Forse perché ancora più di Atene sono posti pieni di contrasti e di storia. In auto mi sembra un’ottima idea! Sai che ci avevo anche pensato ma non ho mai abbastanza giorni di ferie?

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  16. Ciao bellezza,

    noi non solo l’abbiamo vista Atene ma troppo spesso andiamo a tanto così da prenotare uno stock di biglietti che ci permettano di visitarla ancora e ancora.
    Dire che l’abbiamo amata è riduttivo. Sicuramente è vero che il nostro amore è stato condizionato dal fatto che l’abbiamo visitata a marzo, scappando da una Mainz -dove io ero in Erasmus- a -5/6° di temperatura… però non possiamo fare a meno di pensare che si meriterebbe una considerazione maggiore di quella (brutta) che ha.

    Un abbraccione,

    Zi

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