Mare, storia e arte: a Malta con Pietrolley

Questa è una delle prime giornate con i colori dell’estate: viene da pensare al mare, al sole, al profumo di sale. Affido a Pietrolley il compito di portare i Travel Mates in vacanza : si parte per Malta, destinazione che non conosco per nulla, e che ho potuto scoprire attraverso le parole di Pietro.

Ho un ottimo ricordo del mio viaggio a Malta di due anni e mezzo fa. Sarà che ho scelto un buon periodo per partire, sarà che ho beccato tre giorni pieni di sole, e aggiungici la bellezza della destinazione, ne è uscito un viaggetto piacevole. Mi spiace parecchio per averla affrontata con un pizzico di superficialità, tralasciando alcune città che meritavano di sicuro una visita, come Rabat e Medina, e l’attrazione Popeye Village. Comunque sia, ho avuto modo di vedere abbastanza, non solo Malta ma anche le isole vicine di Gozo e Comino, e in ogni caso sono certo che in futuro ci ritornerò, così potrò riprendere da dove ho lasciato.

Malta 1

Il viaggio avviene nella seconda metà di maggio, un periodo in cui a casa mia è ancora piena primavera, ma a Malta trovo un clima direi estivo, in maniche corte si sta da dio anche di sera, e un bel sole che mi accompagna per tutta la durata del viaggio.:)L’aeroporto internazionale maltese si trova a circa 8 km da La Valletta, e da lì, tramite il servizio di navette Malta Transfer, raggiungo direttamente il The Bugibba Hotel, ovvero la mia sistemazione, situata a Bugibba. Una sistemazione decisamente valida, basata sul rapporto qualità-prezzo: 70 euro per quattro notti in camera singola privata con bagno, lettone matrimoniale e balconcino. Spettacolo😀

Il primo è un giorno perso: tra guidare fino a Bergamo, l’attesa, il volo e il trasferimento, arrivo cotto a metà pomeriggio e mi rilasso totalmente in camera. Esco poi la sera per una birretta nel pub davanti all’hotel. Si inizia il giorno dopo! Trovandomi un po’ spaesato circa il modo migliore per girare l’isola, decido di affidarmi al bus scoperto City-Sightseeing Hop On-Hop Off. Pago mi sembra 25 euro per un biglietto di due giorni che comprende il tragitto rosso, il tragitto blu e il battello per le isole di Comino e Gozo. Il bello è che si può scendere e salire quando si vuole, e i bus passano ogni mezz’ora.

Malta 2

Innanzitutto Malta è un’isola che insieme a Gozo e Comino fa parte dell’Arcipelago di Malta. Ha una storia lunga 7.000 anni, storia di conquiste e colonizzatori, per via della posizione strategica che ha sempre occupato nel Mar Mediterraneo. Si sono susseguiti diversi assedi e domini, prima i Fenici, poi Roma che ha cambiato il nome dell’arcipelago in Melita, i Bizantini, gli Arabi che hanno lasciato segni importanti del loro passaggio, a livello di lingua e cultura, segnali tutt’oggi presenti nella tradizione maltese: la lingua ufficiale deriva proprio da un dialetto arabo che si parlava a Malta durante il medioevo. Più avanti l’arcipelago è diventato terra spagnola, poi ceduta ai Cavalieri di San Giovanni, che diedero vita a La Valletta, attuale capitale. Gli assedi successivi sono stati portati avanti dagli Ottomani, ritiratisi dopo la battaglia chiamata “Grande Assedio di Malta”, dai Francesi e dagli Inglesi, da cui Malta ha ottenuto l’indipendenza nel 1964. Dal 2004 fa parte dell’UE.

Malta 3 comino-blue-lagoon

Il primo giorno pieno del viaggio decido di dedicarlo alle isole vicine di Gozo e Comino. La prima tappa è Comino: rimango davvero a bocca aperta davanti all’acqua limpida e cristallina del mare, di un azzurro incredibile che non avevo mai visto in vita mia. La spiaggia è piena di turisti, ma si sta benissimo lo stesso immersi nella natura più totale. La prossima destinazione del battello è l’altra isola dell’arcipelago, ovvero Gozo. Tramite il bus si arriva a Victoria, la capitale. Dopo un giretto per i mercati tipici, salgo una piccola scalinata e raggiungo la vecchia fortificata Cittadella, che sovrasta il territorio. È il simbolo dell’isola e mi fermo per una visita alla Cattedrale e per qualche foto panoramica sulla vallata di Gozo.

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Sempre a Gozo, nella zona di Dwejra, si può ammirare la celebre finestra azzurra, un arco di pietra scavato dal mare che domina l’intera area. Eccola qui sotto!

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Il giorno seguente l’ho dedicato alla visita della capitale, ovvero La Valletta. È una città che mi ha interessato parecchio, caratteristica e pittoresca, un mix di diverse culture (come d’altronde l’intera isola). Una città viva, pulita, ordinata e con un patrimonio artistico-culturale importante; un misto di stradine, salite, discese, scalinate. Il panorama sul mare è splendido, e ci sono un sacco di monumenti interessanti da vedere. Come dicevo a inizio post, la mia visita a Malta non è stata approfondita, dunque mi sono limitato a girare per la città ed osservarne la struttura ed il contorno.

La Valletta è stata fondata dai Cavalieri di San Giovanni, che l’hanno resa una città unica. Patrimonio dell’UNESCO e Capitale della Cultura 2018, un misto di palazzi in stile barocco e monumenti in stile arabo. Molto bella è la Concattedrale di San Giovanni, ad oggi la più grande chiesa in stile barocco esistente.

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Girovagando sono finito nei tipici Lower Barrakka Gardens, ovvero i giardini di La Valletta. Sono molto curati e tranquilli, ho avuto modo di rilassarmi qualche minuto e godermi il panorama sulle fortificazioni cittadine e sulle tre città di Vittoriosa, Senglea e Cospicua.

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Merita uno sguardo, almeno da lontano come è capitato a me, il Forte Sant’Elmo, simbolo della città e monumento della resistenza cristiana all’attacco ottomano: infatti è il protagonista durante il Grande Assedio da parte dell’impero ottomano. La rocca fu distrutta durante la battaglia, ma l’isola ottenne la vittoria finale.

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Altre due tappe che ricordo con piacere sono il paese di Marsaxlokk e la visita ai Templi Tarxien.
I templi si trovano nella periferia sud di La Valletta, nel quartiere di Tarscen. Risalgono all’età del bronzo e sono stati rinvenuti a inizio ‘900 dall’archeologo Zammit. Oggi questo sito, ricco di mistero e fascino, è Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e merita una sosta per immergersi nella storia più antica. Sono presenti diverse sculture rappresentanti animali (percore, maiali, tori), infatti si pensa che gli antichi maltesi di Tarxien usassero quel luogo per il sacrificio di animali a una divinità che veneravano, rappresentata da una donna grassa.
Leggevo su TripAdvisor una delle ultime recensioni, risalenti a giugno, in cui scrivono che attualmente il sito è chiuso a tempo indeterminato per lavori.

Malta 11 templi-tarxien

Completamente diversa la visita a Marsaxlokk, ovvero un pittoresco villaggio di pescatori, e uno dei porti più caratteristici dell’isola. Ancora ho bene in mente tutte quelle barche in legno tutte colorate ormeggiate lì. E’ a mio avviso una delle località più suggestive dell’isola, è d’obbligo una passeggiata lungo il mare e, perchè no, una mangiata a base di pesce fresco. Camminando, non si possono non vedere le bancarelle di prodotti tipici locali, sia cibo che artigianato, e i turistici ristorantini con vista sul porticciolo. Consiglio la domenica mattina per la visita: è giorno di mercato.

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Ad ogni modo, concludo straconsigliando a tutti una visita di qualche giorno a Malta, sono sicuro che tornerete soddisfatti. E in futuro, come me, concederete il bis!

Photo credit © Pietrolley

10 pensieri riguardo “Mare, storia e arte: a Malta con Pietrolley

  1. Tutto questo non fa altro che ingigantire la mia impazienza di partire! 😀 😀
    Io al contrario di Pietro alloggerò proprio nella capitale maltese La Valletta, dedicando a Gozo e Comino una giornata a parte.
    Una domanda a Pietro sul MaltaTransfer: ti trasferiscono a destinazione appena arrivato all’aeroporto maltese oppure si deve aspettare di “riempire” la navetta anche con altre persone? Stesso discorso per tragitto inverso da hotel all’aeroporto.
    Grazie in anticipo!

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    1. Ciao Daniela, io appena arrivato mi sono recato allo stand in aeroporto e ho pagato il transfer, il pulmino mi ha lasciato praticamente dall’hotel. E sì, c’era anche altra gente sopra!

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  2. Anche io sono stata a Malta due anni fa, in novembre, però. Anzi, mi pare che alloggiassi nello stesso hotel! Bugibba, seppure un piccolo centro, ha abbastanza locali per passare una serata relax, soprattutto su quella strada che costeggia l’hotel e arriva al mare 🙂 Mi dispiace non aver visitato le due isole, ma al tuo contrario, ho potuto visitare Mdina, la città del silenzio. Due cose mi ricordo in particolare: parecchi “cantieri” nel centro storico per alcuni restauri (perchè ci spiegarono di come Malta si stesse rinnovando proprio in quegli anni) e il tramonto visto dalla Mdina Gate 🙂 E poi, la storia di Malta è molto interessante!
    Alessia xx

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