A postcard from Little Venice: a Londra con Arianna

Arianna è romana, mamma di un bambino di due anni. Il suo blog Mamma Come Piove nasce dalla voglia di scrivere e condividere, ma anche di conoscere e leggere. Tra le altre cose, adora Londra, la lingua inglese e tutto ciò che è “British”, la pioggia, il tè.

Immaginate una domenica mattina di primavera, a Londra. Avete trascorso i vostri giorni di vacanza rincorrendo tutte le attrazioni turistiche, Tube Map alla mano, salendo e scendendo scale, facendo code interminabili, camminando camminando per le strade affollate.

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È domenica, c’è il sole, l’aria è tiepida e profuma di primavera, di erba tagliata, di lentezza. Andremo in un posto meno conosciuto e meno turistico, una piccola meraviglia dove scopriremo una Londra più silenziosa, elegante come sempre e molto affascinante, affacciata sul Regent’s Canal: Little Venice.

A Little Venice si può arrivare a piedi partendo dalla Stazione di Paddington, fra i grattacieli del Paddington Basin (alternativa consigliata dalla sottoscritta!) o con la metro, scendendo alla fermata di Warwick Avenue, sulla Bakerloo Line.

Punto di incontro fra il Regent’s Canal e il Grand Union Canal, tra Paddington e Maida Vale, Little Venice è un piccolo triangolo d’acqua circondato da eleganti case del diciottesimo secolo con le facciate di stucco color crema, molte delle quali progettate dall’architetto John Nash; al centro l’isola di Browning, in onore del poeta Robert Browning che visse al numero 19 di Warwick Crescent dal 1862 al 1887.

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Lungo il canale, attraversato da cigni e anatre, si affacciano ristoranti, caffè, pubs e le house boats, case galleggianti prevalentemente private, con tavolini, vasi di fiori, tendine di pizzo e biciclette.

Qui c’è il famoso teatro di marionette Puppet Theatre Barge, tappa consigliata se si viaggia con i bambini, e la banchina del London Waterbus, per attraversare in barca il Regent’s Canal da Little Venice fino allo Zoo, in  Regent’s Park  o a Camden Lock Market.

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Prima di riprendere la passeggiata a piedi (per i più volenterosi!) o in waterbus lungo il canale verso Regent’s Park, fra rose, ponticelli, barchette sul lago e spettacoli teatrali all’aperto, Primrose Hill – una collina verde dalla quale si gode di una meravigliosa vista su Londra, o Camden, è qui che vi consiglio di fermarvi a colazione, per il brunch o per il tradizionale afternoon tea, magari in posto un po’ speciale come The Quince Tree, nelle Clifton Nurseries. Immaginate di farlo immersi in una vera e propria oasi di piante e fiori, le Clifton Nurseries appunto, il garden center più antico di Londra, in un’atmosfera molto british profumata di rose inglesi,  gustando la vostra colazione, brunch o tè, all’interno di una vecchia serra a vetrate. Ma non dimenticate di prenotare!

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Se il viaggio a Londra è ancora lontano, possiamo portare a casa un po’ dei profumi del Quince Tree Cafe provando la ricetta dei loro fantastici macarons, una ricetta preziosa che gentilmente hanno regalato a me e a tutti i lettori.

Enjoy!

Arianna

 

“Macarons con ganache al cioccolato fondente e lime con coulis di lamponi” 

Ricetta di The Quince Tree -London

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Per i macarons (circa 35)

170g. di zucchero a velo

160 g. di farina di mandorle o mandorle tritate

120 ml. di albumi (di circa 4 uova medie)

  1. grammi di zucchero semolato

colorante rosso in polvere

Per la ganache:

120 g. di panna fresca liquida

110g. di cioccolato fondente, spezzettato finemente

25g. di burro non salato

50ml. di succo di lime (circa tre limes)

Per la coulis di lamponi

300g. di lamponi freschi

50g. di zucchero

succo di un limone

16g. di pectina

 

Mettere in una ciotola le mandorle tritate, lo zucchero a velo e la metà (110ml.) degli albumi, mescolare e lasciare da parte.Iniziare a montare i restanti albumi a velocità lenta e nel frattempo mettere lo zucchero semolato in una pentola con 50ml. di acqua a scaldare, far sciogliere lo zucchero e far scaldare fino a 118° circa (usando un termometro da cucina). Quando lo sciroppo di acqua e zucchero avrà raggiunto la temperatura, versarlo lentamente negli albumi che stanno montando, aumentando la velocità delle fruste. Continuare a montare albumi e sciroppo fino ad ottenere un composto lucido. Aggiungere il colorante rosso in polvere.

Versare un terzo di questo composto nella ciotola dell’impasto di farina di mandorle, mescolando delicatamente con una spatola. Ripetere con un altro terzo di composto, fino a terminarlo e continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto lucido e morbido.

Trasferire il composto ottenuto in una sac à poche e formare su una teglia rivestita di carta da forno (o sul tappetino di silicone per macarons) dei dischetti di circa 4,5cm. Lasciar riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti in modo che sulla superficie dei macarons si formi una sottile pellicola. Nel frattempo pre-riscaldare il forno a 130°. Infornare i macarons per circa 14 minuti finchè non si staccheranno dalla carta. Sfornarli e lasciarli raffreddare prima di decorarli.

Per la ganache al lime, scaldare a bagnomaria il cioccolato e la panna, aggiungere il succo di lime e il burro, quando sarà tutto amalgamato, spegnere il fuoco, coprire con una pellicola e lasciar raffreddare in frigo.

Per la coulis di lamponi, passare i lamponi al setaccio e raccoglierne il succo in un pentolino. Aggiungere il succo di limone, lo zucchero e mettere il pentolino sul fuoco. Quando arriverà ad ebollizione aggiungere la pectina e mescolare per 2/3 minuti, quindi spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.

Trasferire la ganache nella sac à poche, decorare i macarons con uno strato di ganache e sopra uno di coulis di lamponi, richiudendo con un altro disco.

I macarons così ottenuti si conserveranno in un contenitore a chiusura ermetica per circa 4 giorni mentre i dischi di macarons, non farciti, posso essere conservati nel freezer per un mese.

 

 

15 pensieri riguardo “A postcard from Little Venice: a Londra con Arianna

  1. Mi scomunicate dalla community di travelblogger se vi confesso di non aver mai pensato a Londra (e Parigi) come una mia futura meta di viaggio?
    Devo assolutamente rivedere le mie “ics” sul mappamondo.
    A parte i classici e superturistici quartieri, Londra offre posticini davvero deliziosi come questo! Ignoravo completamente l’esistenza di Little Venice!
    Silvia non trovo il Maccarons in allegato…dov’è il tasto download?

    Liked by 3 people

    1. No, dai non ti scomunichiamo – però devi promettere di organizzare un weekend a Londra appena puoi 😉
      Io ci torno ad agosto: di sicuro andrò a Little Venice, dove non sono mai stata, e non mi perderò The Quince Tree (dopo il mio passaggio dovranno chiudere per un paio di giorni perché finirò tutte le loro scorte di macaroons!

      Liked by 2 people

  2. No vabbè, dopo questo articolo vogliamo andare a Londra ORA. Non possiamo aspettare neanche un minuto, dobbiamo provare quella bellissima sala da tè, noi che ne siamo così appassionati! *__*
    Londra ci manca, è da tanto che non torniamo!!!
    Sarà giunto il momento?! Io penso proprio di sì!
    Grazie per l’articolo Arianna e grazie a te Silvia per averlo condiviso! 🙂

    Liked by 2 people

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