Cinque cose da non perdere a Malaga secondo Diletta di Sempre in Partenza

Diletta Caponi, studentessa e viaggiatrice fiorentina, fondatrice del blog Sempre in Partenza, racconta i punti di interesse principali di Malaga, dove ha vissuto alcuni mesi per un tirocinio universitario.

In questo post proverò a raccontarvi qualcosa della soleggiata Malaga, dove ho abitato nel 2014 per circa tre mesi. Sono stata a Malaga per svolgere un tirocinio universitario in una piccola scuola di lingua spagnola per studenti stranieri… è stata un’esperienza bellissima! Io lavoravo come assistente in segreteria/amministrazione e l’atmosfera era internazionale e davvero amichevole.

Nei tre mesi in cui ho abitato in Costa del Sol, ho cercato di vivere appieno tutto ciò che aveva da offrire questa città, sia come turista, sia come una vera malagueña. Malaga è una cittadina a misura d’uomo, non è troppo grande, ma di cose belle da vedere e da fare ne ha davvero tante.

Oggi vi parlerò delle cinque attrazioni principali di Malaga che secondo me meritano una visita se avete voglia di conoscere meglio la storia, l’arte e la cultura di questa città. Però ve lo dico, Malaga è anche molto, molto di più! Per scoprire il resto non vi resta che partire!

Alcazaba di Malaga

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L’Alcazaba di Malaga è una fortezza di epoca musulmana costruita ai piedi del monte Gibralfaro, sulla cima del quale si trova l’omonimo castello. L’edificio risale è costruito sulla roccia risale al XI secolo, ed è una opere militari musulmane meglio conservate in Spagna. Qui possiamo ammirare l’architettura dell’arte nasride e i giardini in stile arabo. Ricorda un po’ l’Alhambra di Granada in miniatura (okay, molto in miniatura). La vista sul porto di Malaga da quassù è mozzafiato, e la domenica pomeriggio l’ingresso è gratuito!

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Castello di Gibralfaro

Il Castello di Gibralfaro sorge sull’omonimo monte e domina dall’alto la città e il porto di Malaga. Fu costruito su resti fenici nel XIV secolo a protezione della vicina Alcazaba, a cui è collegata tramite un passaggio a zigzag con doppia muraglia detto La Coracha. Il Castello è famoso per essere stato l’ultimo luogo di Malaga ad essere conquistato dai Re Cattolici nel 1487. Oggi fondamentalmente ne sono rimaste le rovine, che si nascondono in un fitto bosco di pini ed eucalipti. Consiglio: se decidete di raggiungere a piedi il Castello, evitate assolutamente le ore più calde della giornata, perché rischiate uno svenimento, sul serio. Io ci sono stata in un tardo pomeriggio di ottobre, eppure mi stavo letteralmente sciogliendo sotto il sole!

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Il Teatro Romano

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Il Teatro Romano di Malaga si trova ai piedi dell’Alcazaba e, dopo essere stato nascosto per secoli, è stato riportato alla luce nel 1951. La costruzione risale all’età augustea e durante gli scavi moderni sono riemersi il proscenio, i resti dell’Orchestra, la bellissima gradinata con 13 gradoni, e l’ingresso alle scalinate, detto anche vomitorium. Dai, seriamente. Come si può non rimanere incantati da un luogo in cui c’è qualcosa chiamato VOMITORIUM?! 😀

Cattedrale di Malaga

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La Cattedrale di Malaga, il cui nome completo è Nuestra Señora de la Encarnación, fu costruita per ordine dei Re Cattolici e fu terminata nel XVIII. Terminata, in realtà, non è proprio il termine adatto: la Cattedrale infatti è un’opera incompiuta, perché di fatto mancano le rifiniture della facciata e la torre sud. Per questo è conosciuta anche come La Manquita (traduzione: la piccola monca! 😀 ). A lato della Cattedrale, dalla parte dell’AC Hotel Málaga Palacio, trovate i tradizionali coches de caballos, in caso vi interessasse fare un giro panoramico della città in carrozza.

Plaza de Toros

Che apprezziate o meno la corrida de toros española, questa è un’usanza che ormai fa parte della cultura e delle tradizioni della penisola iberica da secoli. Ve lo dico subito, io a Valencia l’ho vista. E non mi piace, proprio no! Preferisco non scendere nei particolari, ma non riesco a capire come possano ancora permettere una cosa del genere proprio in Spagna, dove sono così avanti in tante altre cose. Sono di tutt’altra opinione, invece, per quel che riguarda l’arena della corrida, la cosiddetta Plaza de Toros. La maggior parte delle principali città spagnole ne ha una (e spesso la troviamo anche nelle cittadine minori!), e Malaga non fa eccezione. La Plaza de Toros malagueña si chiama La Malagueta ed è stata inaugurata nel 1876. L’arena è stupenda, grande e maestosa, e ospita al suo interno il Museo Taurino, dove troviamo oggettistica, foto e molto altro riguardanti il mondo della corrida.

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Photos © Sempre in Partenza

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